Vola l’economia dei consumi tipici natalizi anche nel Biellese. Lo dice un’indagine di Confartigianato che dà i numeri del Piemonte: 337 prodotti agroalimentari tradizionali, 6.568 imprese artigiane alimentari, 12.553 addetti e, nel solo mese di dicembre 1.215 milioni di euro di spesa delle famiglie di cui 50 milioni nel Biellese. Sono questi i numeri principali che descrivono la “Food Economy” artigiana del Piemonte che in prossimità delle feste natalizie registra un picco di produzioni e vendite. L’analisi è dell’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Piemonte che ha rielaborato i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie.

Le vendite al dettaglio superano quelle medie del 19,8%

Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa, tanto che a dicembre il valore delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del 19,8% la media mensile annua. In Piemonte il 95,4% della spesa riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e il restante 4,6% le bevande alcoliche. I prodotti artigianali più acquistati sono formaggi e latticini (6,1% della spesa), salumi (4,9%), pane (4,8%) e altri prodotti di panetteria e pasticceria, che comprendono i dolci da ricorrenza (4,2%), prodotti in cui manualità e tipicità rappresentano importanti fattori di qualità.  In Piemonte si stima per dicembre una spesa delle famiglie in prodotti alimentari e bevande di 1.215 milioni di euro, più alta di 201 milioni rispetto al consumo medio mensile. Inoltre, considerato come nella nostra regione una fetta consistente della spesa alimentare sia intercettabile dalle imprese artigiane, si stima che in Piemonte vengono spesi circa 545 milioni di euro per prodotti da forno, salumi, latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e alcolici prodotti da artigiani. A livello provinciale si stima una spesa delle famiglie di prodotti alimentari e bevande di 638 milioni di acquisti a Torino, 121 ad Alessandria, 156 a Cuneo, 99 a Novara, 59 ad Asti, 50 a Biella, 48 a Vercelli e 45 nel Verbano-Cusio-Ossola.

Le imprese artigiane di settore sono 244 nel Biellese

Sono, come detto, 6.568 le imprese artigiane che operano in Piemonte nel 2018 nella produzione di bevande e prodotti alimentari, in calo rispetto allo scorso anno (- 1,4% equivalenti a 96 imprese in meno). A livello Nazionale, invece, sono 88.961, con una perdita complessiva di 1.094 unità (-1,2%).  L’analisi territoriale segnala 3.227 imprese artigiane a Torino, 1.131 a Cuneo, 645 ad Alessandria, 458 a Novara, 398 ad Asti, 248 a Vercelli, 244 a Biella e 217 a Verbano-Cusio-Ossola. In Piemonte, 2305 realtà producono cibi da asporto e operano nella ristorazione, 3.180 pane, dolci e gelati, 298 pasta, 222 lavorano e conservano la carne, 97 latte e formaggi, 115 condimenti e conserve, 91 vini, distillati e birra, 40 frutta, ortaggi e pesce, 4 oli e grassi vegetali e animali, 66 granaglie e prodotti amidacei e 150 sono impegnati nelle produzioni varie.  Gli addetti artigiani sono 12.553, il 32,6% del totale di tutte le realtà del settore. Tra i territori: 5.152 addetti artigiani si trovano a Torino, 3.362 a Cuneo, 1.232 ad Alessandria, 924 ad Asti, 5.50 a Novara, 498 a Biella, 427 a Vercelli e 408 a Verbano-Cusio-Ossola.

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R.A.