Tassametro col telecomando sul taxi scoperto dalla Finanza.

I controlli

Nove tassisti su undici in servizio a Biella sono stati controllati nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza. Uno sarebbe finito in guai seri in quanto sarebbe stato denunciato alla Procura della repubblica per aver taroccato un tassametro. Gli altri si sono visti “piombare” il tassametro dagli stessi uomini delle Fiamme gialle: una pratica che, stando al regolamento comunale, avrebbe dovuto essere effettuata ormai da anni dall’apposito ufficio per evitare proprio che si potessero effettuare delle modifiche alle tariffe stabilite e praticate da tutti.

Il modus operandi

Nei guai per il tassametro truccato sarebbe finito uno dei tassisti più esperti. Per ora poco si sa in quanto i finanzieri stanno indagando come da loro stile nel massimo riserbo. Il tassista nel mirino avrebbe manomesso il tassametro del suo radiotaxi. Avrebbe in pratica installato una centralina collegata al tassametro che mediante gli impulsi di un piccolo telecomando, facilmente occultabile tra due dita, era in grado di aumentare in modo arbitrario l’importo della corsa da far pagare al cliente. Ad ogni click del telecomando, corrispondeva circa 50 centesimi in più per il malcapitato cliente.

Leggi anche:  Caso Urologia: "I danni li deve pagare anche il Comune"

Massimo riserbo

Non è chiaro come tale pratica sia stata scoperta, se l’imput per la Guardia di finanza sia arrivata da uno dei clienti che si è accorto dell’anomalia oppure da qualche altro tassista onesto. I finanzieri – che avrebbero controllato i nove taxi presenti in quel momento davanti alla stazione San Paolo oppure in piazza Vittorio Veneto – sono andati quasi a colpo sicuro. I nove tassisti sono stati invitati a presentarsi nell’immediato al comando di via Addis Abeba dove sono stati passati ai raggi X i vari documenti e le licenze rilasciate dal Comune di Biella.

Incontro con i tassisti

Al controllo dei tassametri, i finanzieri hanno avuto la sorpresa: nessun strumento era piombato come prescrive la legge e come prescrive il regolamento comunale a cui fanno capo tutti i tassisti. Per questo motivo, in questi giorni, gli undici detentori della licenza dovranno presentarsi al comando della Polizia locale per confrontarsi con il comandante e decidere il da farsi. Il Comune, infatti, sarebbe sprovvisto degli strumenti che consentono di blindare gli strumenti elettronici e dovrebbe rivolgersi a una ditta esterna.

V.Ca.

TORNA ALLA HOME PER LEGGERE LE ALTRE NOTIZIE

CLICCA SULLA PAGINA FACEBOOK DI ECO