Ritorno al Senato. Che obiettivi ha senatore Pichetto?
Nella domenica del voto Gilberto Pichetto, ras di Fi in Piemonte, si gode il frastuono famigliare fatto di nipoti e tranquillità a Gifflenga, il suo “regno”. Certo dell’elezione a Palazzo Madama.
«Obiettivi? Uno, generale: l’interesse del Paese. Uno, personale: cercare di avere un ruolo in ambito parlamentare e sono sicuro che l’avrò. Uno, territoriale: per il Biellese ho sempre avuto e avrò attenzione, riconosciuta anche dagli avversari».

Partiamo da qui: che farà a Roma per il Biellese?
«La nostra provincia, ahimè, ha una serie di problemi dettati dal suo isolamento atavico. Dunque avanti tutta su Pedemontana e treni. In particolare mi è cara la Biella-Novara. Tutto per agevolare la mobilità delle persone e delle merci».

E’ trent’anni che aspettiamo il collegamento autostradale…
«Io volevo la Biella-Carisio. Poi come assessore regionale ho fatto in modo che venissero stanziati prima 80 milioni poi 120 milioni per la Pedemontana. Non sempre tutto può andare come si desidera, ma serve raggiungere l’obiettivo».

E poi?
«E poi c’è la rete, nel senso delle informazioni, della banda larga, della fibra, che oggi  costituisce il discrimine fra Paesi ricchi e poveri. Sappiamo bene, so bene, che nel Biellese abbiamo ancora problemi con l’accesso alle reti telefoniche e televisive, il che è tutto dire… Tutto questo fa la differenza fra crescita o marginalità. Credo di avere coscienza ed esperienza di ciò».
Roberto Azzoni

Leggi tutta l’intervista sull’Eco di Biella in edicola

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Ritorno al Senato. Che obiettivi ha senatore Pichetto?
Nella domenica del voto Gilberto Pichetto, ras di Fi in Piemonte, si gode il frastuono famigliare fatto di nipoti e tranquillità a Gifflenga, il suo “regno”. Certo dell’elezione a Palazzo Madama.
«Obiettivi? Uno, generale: l’interesse del Paese. Uno, personale: cercare di avere un ruolo in ambito parlamentare e sono sicuro che l’avrò. Uno, territoriale: per il Biellese ho sempre avuto e avrò attenzione, riconosciuta anche dagli avversari».

Partiamo da qui: che farà a Roma per il Biellese?
«La nostra provincia, ahimè, ha una serie di problemi dettati dal suo isolamento atavico. Dunque avanti tutta su Pedemontana e treni. In particolare mi è cara la Biella-Novara. Tutto per agevolare la mobilità delle persone e delle merci».

E’ trent’anni che aspettiamo il collegamento autostradale…
«Io volevo la Biella-Carisio. Poi come assessore regionale ho fatto in modo che venissero stanziati prima 80 milioni poi 120 milioni per la Pedemontana. Non sempre tutto può andare come si desidera, ma serve raggiungere l’obiettivo».

E poi?
«E poi c’è la rete, nel senso delle informazioni, della banda larga, della fibra, che oggi  costituisce il discrimine fra Paesi ricchi e poveri. Sappiamo bene, so bene, che nel Biellese abbiamo ancora problemi con l’accesso alle reti telefoniche e televisive, il che è tutto dire… Tutto questo fa la differenza fra crescita o marginalità. Credo di avere coscienza ed esperienza di ciò».
Roberto Azzoni

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