Per i lavoratori di Brandamour l’ammortizzatore decorrerà retroattivamente dal 19 aprile.

E per Brandamour la pastasciutta diventa…solidale

Giovedì 16 maggio, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, é stato firmato l’accordo per la richiesta della cassa integrazione straordinaria per i 103 dipendenti della Brandamour. Secondo l’accordo, l’ammortizzatore avrà durata 12 mesi a decorrere, retroattivamente, dal 19 aprile. Intanto, mercoledì scorso, alla mensa del Pane Quotidiano di via Novara, a Biella, ha avuto luogo una serata di solidarietà rappresentata dalla “Pastasciutta solidale”. Una serata (in foto) che ha visto in prima linea, nell’organizzazione, le sigle Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Biella, le Rsu aziendali e tutti i lavoratori e lavoratrici della Brandamour, nonchè il sostegno di Cgil, Cisl e Uil, Libera Biella, Caritas Biella, Ass. Samaritani della Madonna d’Oropa, Arci Biella e Ciclofficina Thomas Sankara.

Sasso (Filctem Biella): “Ora accelerare i tempi”

«Finalmente una buona notizia dopo più di un mese di presidio – commenta Filippo Sasso, segretario di Filctem Cgil Biella, una delle sigle sindacali che con Femca Cisl e Uiltec Uil hanno partecipato al tavolo ministeriale e stanno seguendo l’operazione -. Ora dobbiamo accelerare il più possibile i tempi». Proprio i sindacati sono al lavoro per accorciare i tempi tecnici (solitamente tre mesi) e permettere ai dipendenti di Brandamour di poter fruire il prima possibile dell’assegno. Peraltro, entro metà giugno, la Regione Piemonte, presente al tavolo ministeriale con un proprio funzionario, terrà un incontro con i dipendenti per l’avvio di un “assegno di ricollocazione” che garantirà alle aziende che assumeranno lavoratori della Brandamour uno sgravio contributivo.

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Da tutto il Biellese un’onda di solidarietà

La nuova crisi che ha colpito Brandamour ha generato una importante onda di solidarietà nel Biellese. In queste settimane, le iniziative solidali che si sono svolte, in vari momenti, hanno permesso ai sindacati di raccogliere in totale 4.500 euro e con i primi contributi sono state acquistate delle tessere prepagate di 50 euro per acquisti di generi alimentari. Oltre la metà di questo ammontare, inoltre, è arrivato proprio dalla “Pastasciutta solidale” . Da ricordare poi che, oltre le iniziative già svolte, è anche aperto un fondo di sostegno con raccolta fondi nelle imprese «Si chiede ad ogni lavoratore di donare un contributo mensile di 15 euro per un massimo di 4 mesi e alle imprese di raddoppiare la cifra raccolta con un contributo a loro carico – conclude Sasso -. L’iniziativa si è allargata anche alle imprese fuori provincia grazie alle Rsu che se ne sono fatte promotrici e alle aziende che si sono rese disponibili».

G.O.