Muore in carcere a 33 anni: è giallo.

Si farà l’autopsia

Lutto in carcere. E’ morto un ragazzo italiano di 33 anni martedì nella struttura di viale dei Tigli. E’ un internato, un soggetto che, a seguito di un provvedimento giudiziario, viene trattenuto un periodo determinato (di regola prorogabile o rinnovabile) a titolo di misura di sicurezza, in quanto giudizialmente ritenuto pericoloso per la società. Era rinchiuso nel reparto dove le celle restano aperte e i reclusi possono circolare. Il caso è delicato. Nessuno ne parla. Resta pertanto un giallo che potrà essere dissipato nelle prossime ore dopo che verrà effettuata probabilmente l’autopsia già ordinata dalla Procura.

La garante

A prendere posizione contro le condizioni in cui versa il carcere di Biella, è la garante dei detenuti del comune di Biella, Sonia Caronni: «La Casa Circondariale di Biella versa da troppo tempo in uno stato di disattenzione da parte del Ministero della Giustizia – scrive in un comunicato -. Le richieste che sono state di volta in volta portate avanti, da me come Garante dei diritti delle persone ristrette nella libertà personale del Comune di Biella, sono state ascoltate ma all’ascolto non sono seguite risposte concrete. Da due anni a questa parte nel carcere di Biella è stata istituita una Casa Lavoro destinata ad ospitare persone internate. La casa lavoro è tracciata risulta esistente agli atti ma concretamente, per la struttura stessa dell’istituto non è possibile realizzarla. Il personale, educativo è stato messo sotto forte pressione per la gestione di situazioni e di persone che richiedevano progetti individuali ad hoc e finanziamenti altrettanto ad hoc che sono previsti a livello legislativo…».

Leggi anche:  Caso Urologia: "I danni li deve pagare anche il Comune"

V.Ca.

IL SERVIZIO COMPLETO LO POTRETE LEGGERE STAMATTINA SU ECO DI BIELLA IN EDICOLA

TORNA ALLA HOME PER LEGGERE LE ALTRE NOTIZIE

CLICCA MI PIACE SULLA PAGINA FACEBOOK DI ECO E RESTA SEMPRE INFORMATO