Maresciallo di paese salva potenziale suicida.

Impegno

Si è messo a cercarlo con il massimo impegno che poteva dedicare. Ha rintracciato prima la sua auto e poi anche quell’uomo che risultava scomparso. Si trovava sulle sponde di un torrente, nei pressi del bocciodromo di Crevacuore. Era quasi addormentato forse perché aveva probabilmente assunto dei farmaci. L’uomo, 43 anni, proveniente dal Torinese, è stato così salvato. Caricato su un’ambulanza, è stato portato in ospedale a Ponderano dove si sono presi cura di lui non solo per la parte fisica ma anche e soprattutto per quella psicologica.

Bravo comandante

A salvarlo è stato il comandante dei carabinieri di Crevacuore, luogotenente Salvatore Casedda, il classico maresciallo di paese a cui tutti possono fare riferimento e che è pronto a impegnarsi in toto per il “suo” territorio. Per il torinese si temeva che potesse commettere un brutto gesto, che potesse arrivare a suicidarsi in seguito ad alcune problematiche che negli ultimi tempi avevano cominciato a pesargli come macigni.

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Localizzato

Non appena la segnalazione di scomparsa è stata fatta ai carabinieri, dalla centrale operativa di Biella è stata effettuata quella che in gergo è nota come geolocalizzazione grazie al telefono cellulare della persona da ricercare che risultava acceso. L’uomo è stato segnalato in territorio di Crevacuore.

Ritrovato

Nonostante fosse già buio e l’orario di servizio fosse concluso, il luogotenente Casedda si è messo sulle tracce dello scomparso. Poco dopo ha trovato l’auto, a poca distanza dal bocciodromo. Si è messo quindi a cercare l’uomo nei paraggi per mezzo di una torcia a batteria e con l’aiuto di un paio di colleghi. Erano le 22 e 30 quando, per fortuna, lo scomparso è stato rintracciato ancora vivo.
V.Ca.

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