La sindaca Appendino: “La città è con la famiglia di Stefano”.

La sindaca Chiara Appendino

«Non esistono parole giuste, non esistono parole che possano togliere il dolore e restituire un figlio. Certamente c’è una città che è vicina alla famiglia e che vuole sapere, vuole che la verità venga restituita e che venga trovato il responsabile. Questo è un luogo bellissimo dove non è possibile che possano accadere simili fatti…». A parlare, davanti ai taccuini e ai microfoni dei giornalisti di tante testate, ieri mattina, è il sindaco di Torino, Chiara Appendino, che non ha voluto mancare alla passeggiata organizzata da parenti, colleghi e amici di Stefano Leo, 33 anni, di Biella, per sollecitare la verità su una morte assurda, apparentemente senza un perché. Appendino ha così risposto all’appello del padre del giovane assassinato, Maurizio Leo, che aveva criticato un certo immobilismo da parte delle autorità cittadine.

Palloncini rossi

Ieri, a partire dalle 11, in tantissimi, ognuno dei quali con un palloncino rosso, affinché il ricordo del giovane rimanesse vivo, si sono ritrovati lungo Po Macchiavelli e hanno percorso il tragitto compiuto da Stefano la mattina del 23 febbraio scorso quand’era uscito di casa per recarsi al lavoro al negozio Kway. Quel giorno, lungo la passeggiata comunale, il giovane venne ucciso con una coltellata alla gola. Un testimone ha raccontato ai carabinieri, che indagano sull’accaduto, di aver visto un uomo allontanarsi di corsa.

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V.Ca.

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