“Indigente? Non recupero la salma”.

Ore d’attesa

Era indigente, senza soldi. Il suo corpo è così rimasto per ore nello studio del dentista dove è morto stroncato da un infarto, prima che grazie all’intervento del Comune, un’impresa funebre si decidesse a recuperarlo. Fino a quel momento la salma era stata per così dire respinta. Quantomeno la prima impresa chiamata ad effettuare il servizio, aveva fatto immediato dietrofront non appena aveva capito che di quattrini non ce n’erano: «Se non mi pagate non svolgo nessun recupero», sarebbe stata la risposta del primo impresario funebre.

Nello studio dentistico

La vittima, Griguore Sordu, 46 anni, origini rumene, residente al Vernato, già malato per delle problematiche polmonati, è morto intorno alle 10 di martedì mattina nello studio di un dentista di corso De Gasperi a Biella.

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