Incendiari all’opera, la Baraggia è in fiamme: disastro naturale.

Un disastro

Uno scempio, un disastro naturale che rischia di peggiorare con il passare delle ore, con la triste possibilità all’orizzonte che il delicato ecosistema di un luogo incontaminato e prezioso per il Biellese venga incrinato per sempre. Animali con i loro cuccioli stanno scappando in ogni dove mentre le fiamme stanno divorando in un amen quasi fossero cerini alberi secolari. I bagliori rossi e il fumo nero che si stanno levando dalla campagna della Baraggia, nell’area tra Candelo e Mottalciata, si intravvedono a chilometri di distanza.

Piromane in azione

E’ stata ancora opera di un piromane, forse lo stesso che da settimane sta imperversando nello stesso territorio e che oggi nel primo pomeriggio ha raggiunto il suo obiettivo: ha provocato un incendio enorme, con un fronte che raggiunge ormai i due chilometri, con l’elicottero e decine di volontari dell’Aib che si sono trovati inermi di fronte a quel muro di fuoco.

Arrivano i Canadair

I Vigili del fuoco che coordinano le operazioni con il Corpo forestale dello Stato, hanno chiesto e ottenuto l’arrivo dei Canadair, le cisterne volanti, che andranno con ogni probabilità a rifornirsi al lago di Viverone o il qualche diga, prima di tornare in Baraggia a scaricare migliaia di ettolitri d’acqua sulle fiamme che si stanno espandendo sempre di più favorite dal vento e dal clima secco che rende ogni cosa infiammabile come non mai. E’ un vero disastro naturale quello che si sta profilando nonostante lo sforzo encomiabile e da premiare di decine di volontari con la tuta arancione dell’Aib – coordinati sul campo dall’ispettore Rodolfo Gilardi – che stanno facendo di tutto quantomeno per provare a contenere l’avanzata inesorabile del fuoco.

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Strada chiusa?

Intanto, il tratto di provinciale che collega Candelo a Mottalciata, per consentire l’arrivo dei mezzi di soccorso e a causa del pericolo imminente, verrà probabilmente chiuso.

V.Ca.

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