Oggi la visita del Pd

Il Pd in visita al carcere di Biella: «Situazione preoccupante, servono risorse»

Il senatore Federico Fornaro a Biella: «Mancano educatori, agenti di polizia penitenziaria e progetti di reinserimento».

Il Pd in visita al carcere di Biella: «Situazione preoccupante, servono risorse»

«L’istituto penitenziario di Biella non è più una “semplice” casa circondariale: è diventato un carcere, il secondo in Piemonte per numero di detenuti». Questa è stata la conclusione della visita odierna del senatore del Partito Democratico Federico Fornaro, accompagnato dalla consigliera regionale Emanuela Verzella e dalle esponenti del tavolo Welfare e Diritti del Pd biellese, Greta Cogotti e Rita De Lima. L’incontro rientra in un ciclo di sopralluoghi che Fornaro sta effettuando negli istituti penitenziari piemontesi. Al centro della discussione i dati della struttura, che attualmente ospita 592 detenuti, avvicinandosi così al limite teorico di 630 posti stabilito per il sovraffollamento. «Formalmente rimane una casa circondariale, ma in realtà accoglie sempre più detenuti con condanne lunghe, anche superiori ai vent’anni. Questa realtà modifica profondamente le necessità dell’istituto», ha sottolineato Fornaro.

Sovraffollamento e carenza di personale

Il sovraffollamento del carcere di Biella è stato aggravato dal trasferimento di numerosi detenuti dal carcere di Alessandria, attualmente in fase di ristrutturazione per creare reparti destinati ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis. Il senatore ha evidenziato anche la problematica legata agli organici della Polizia penitenziaria, considerati insufficienti. «La carenza è stata quantificata attorno al 7%, ma la situazione reale è ancor più critica se si considera il personale disponibile per coprire i turni». Tra le criticità emerse ci sono la mancanza di educatori, la carenza di infermieri e l’urgenza di interventi manutentivi nella parte più antica della struttura, pur riconoscendo il valore delle attività già attivate, come la fabbrica di divise.

Progetti di reinserimento e collegamenti con il territorio

Le esponenti del Pd, Greta Cogotti e Rita De Lima, hanno ribadito l’importanza di rafforzare il legame tra carcere e territorio. Secondo loro, è fondamentale implementare progetti di reinserimento e migliorare la collaborazione con il Comune, oltre a potenziare le figure educative. «Il volontariato continua a rivestire un ruolo cruciale per mantenere vive le attività all’interno del carcere», ha affermato De Lima. «La casa circondariale è parte integrante di Biella e sono necessari progetti condivisi con il Comune per facilitare il reinserimento dei detenuti. Negli ultimi anni, le attività di collegamento tra il dentro e il fuori si sono ridotte e bisogna invertire questa tendenza», ha aggiunto Cogotti.