Gara in motorino a folle velocità: arrivano i carabinieri.

Il ritrovo

Si sono ritrovati in cinquanta, anche se c’è chi parla addirittura di un centinaio di giovani, che alla vista della “gazzella” dei carabinieri hanno girato al massimo la manopola dell’acceleratore e se la sono filata a tutto gas, come schegge impazzite di una bomba.

La fuga

La maggior parte è riuscita a scappare da via delle Industrie a Vigliano Biellese, una strada che si snoda trai capannoni dell’area industriale che costeggia la superstrada Biella-Cossato e, da una parte, forma una sorta di circuito ai margini dei campi coltivati. Impossibile per una sola pattuglia bloccare quella marea di giovanotti in sella ai loro scooter o ai motorini da cross truccati. Qualcuno è stato comunque fermato e controllato.

Identificati in venti

Una ventina di ragazzi sono stati identificati. Erano quelli in regola che non erano scappati. Gli altri si sospetta che possano organizzare corse illegali in motorino sfruttando il tam tam prodotto dai messaggi sui social network – Facebook o Instagram in primis, con un numero elevatissimo di accessi e di condivisioni – per convincere un numero sempre crescente di ragazzi a partecipare anche solo come spettatori. Le indagini proseguono. Organizzare corse clandestine è illegale ed è punito severamente dalla legislazione italiana. Quancuno avrebbe potuto farsi parecchio male. Ma anche stavolta l’arrivo dei carabinieri lo ha evitato.

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