Furioso incendio (doloso) devasta i boschi tra Valsesia e Biellese.

Caccia al piromane

Ancora un piromane, un folle senza vergogna che ha prodotto uno sfregio enorme, con i segni che rimarranno almeno per un decennio. I Vigili del fuoco biellesi continuano ad essere inviati in supporto ai colleghi del Vercellese che stanno cercando di contenere e spegnere il furioso incendio che in due giorni ha già provocato danni incalcolabili, che sta bruciando alpeggi e boschi nella zona sopra a Serravalle Sesia.

Il fuoco ha invaso il Biellese

Foto scattata dalla locanda Bocchetto Luvera sulla Panoramica Zegna che rende bene l’idea del fronte dell’incendio (Rudi Del Piano, Facebook)

 

Da ieri il fuoco ha sconfinato nel Biellese, nella zona verso Sostegno e Crevacuore. Gli Aib biellesi, instancabili, hanno installato una linea di protezione con le manichette antincendio nei pressi di una segheria di frazione Azoglio. I volontari si sono poi spostati a Bornate, con i Vigili del fuoco e i Carabinieri forestali che stanno coordinando le operazioni di spegnimento del personale di terra e quelle dal cielo dei mezzi aerei, indispensabili per cercare di salvare i boschi della zona ed evitare che il fuoco possa propagarsi ulteriormente. Ancora oggi l’elicottero ha continuato a scaricare migliaia di ettolitri d’acqua sulle fiamme. E’ intervenuto anche un Canadair.

Vento e clima secco

La preoccupazione è forte anche perché l’incendio, di continuo alimentato dal vento e dal clima secco, si è avvicinato più volte alle case. Anche la strada Bornate-Azoglio è stata chiusa al traffico. E’ l’ennesimo disastro. C’è chi intanto ha già iniziato la caccia all’uomo, all’incendiario che ha appiccato l’ennesimo rogo in un periodo mai visto per siccità.

Partite dalla strada

Le fiamme (foto Siro Zerbi, Facebook) sono partite dalla zona della cappella Coppone che si trova sulla strada che va alla chiesa di San Bernardo, a Serravalle Sesia. Poi si sono propagate attraverso i boschi fino ad arrivare nella notte al distributore Repsol, propagandosi per buona parte del versante di frazione Bornate giungendo anche a ridosso di alcune abitazioni e fino a dove c’è la trattoria Monterosa. In seguito hanno iniziato a invadere anche il Biellese.

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Il commento della giornalista-scrittrice

Essenziale e umanamente condivisibile, il commento della giornalista e scrittrice, Veronica Balocco (che vive in quella zona ed è testimone diretta del disastro), pubblicato sul suo profilo Facebook. Balocco instaura un dialogo immaginario con il folle che ha appiccato il fuoco: “Sarai contento ora – scrive in un post che ha ricevuto centinaia di ‘mi piace’ con la bellissima e agghiacciante fotografia qui peraltro riprodotta -. Tutti fermano la macchina. Parcheggiano dove trovano. Tirano fuori il cellulare e immortalano la tua opera. Tutti che osservano te, il risultato del tuo gesto. La tua grande trovata. Sei sul palcoscenico, sei stato bravo. Solo che non hai considerato una cosa: il tuo spettacolo ci fa schifo. Ti guardiamo solo perché abbiamo pena di te. E perché abbiamo compassione di chi per causa tua stasera, domani e dopodomani e ancora per chissà quanto dovrà sudare il caldo e respirare le polveri dell’inferno. Ti guardiamo perché speriamo di non diventare mai come te. E se vuoi un consiglio, resta dove sei. Ben nascosto. Perché se solo ti trovassimo non ti rialzeresti più dalla vergogna”.

V.Ca.

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