BIELLA – In questi giorni di temperature particolarmente rigide con precipitazioni nevose è partita una mobilitazione straordinaria di istituzioni, associazioni e volontari per offrire più spazi riscaldati e coperti anche durante il giorno ai senza fissa dimora della città, dove fin da novembre è attivo il progetto Emergenza Freddo, che raddoppia i posti letto a disposizione.

Proprio nei tre dormitori cittadini (il centro di pronta accoglienza Borri, gli spazi di Emergenza Freddo al Belletti Bona e la casa-rifugio femminile di via Rosselli) gli orari saranno più flessibili sia alla sera sia alla mattina. A questo servizio si aggiungono altre strutture. Il progetto Chi ben comincia prevede, negli spazi di via Don Minzoni, porte aperte dalle 9 alle 10,30 per la colazione, un po’ di compagnia con i volontari e qualche giornale da sfogliare. A gestire l’iniziativa è l’associazione La Rete, con il contributo della Compagnia di San Paolo. Allo stesso modo, nel pomeriggio, sempre nella zona di via Don Minzoni, è a disposizione Il tè delle cinque, con bevande e un luogo caldo a partire dalle 16 e fino alle 19. In mezzo, saranno più flessibili anche gli orari della mensa “Il pane quotidiano” di via Novara, sia in entrata sia in uscita. Questa serie di servizi proseguirà certamente almeno fino a martedì 6 marzo, quando dovrebbe attenuarsi la morsa del freddo. «A rendere possibile questa mobilitazione straordinaria» sottolinea l’assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti «non è solo il contributo della città di Biella ma la disponibilità eccezionale dei volontari, che ringrazio di cuore».

Per contribuire a sostenere le spese di Emergenza Freddo, che dal 10 novembre ha accolto una cinquantina di persone garantendo oltre 1200 notti al caldo e quasi 1500 pasti caldi, è possibile fare un bonifico sul conto corrente intestato all’associazione La Rete. Ecco l’Iban: IT 66B0609022300000013890039. Per contribuire in altro modo si può chiamare lo 015.22721 o scrivere una e-mail a caritas@diocesi.biella.it.

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BIELLA – In questi giorni di temperature particolarmente rigide con precipitazioni nevose è partita una mobilitazione straordinaria di istituzioni, associazioni e volontari per offrire più spazi riscaldati e coperti anche durante il giorno ai senza fissa dimora della città, dove fin da novembre è attivo il progetto Emergenza Freddo, che raddoppia i posti letto a disposizione.

Proprio nei tre dormitori cittadini (il centro di pronta accoglienza Borri, gli spazi di Emergenza Freddo al Belletti Bona e la casa-rifugio femminile di via Rosselli) gli orari saranno più flessibili sia alla sera sia alla mattina. A questo servizio si aggiungono altre strutture. Il progetto Chi ben comincia prevede, negli spazi di via Don Minzoni, porte aperte dalle 9 alle 10,30 per la colazione, un po’ di compagnia con i volontari e qualche giornale da sfogliare. A gestire l’iniziativa è l’associazione La Rete, con il contributo della Compagnia di San Paolo. Allo stesso modo, nel pomeriggio, sempre nella zona di via Don Minzoni, è a disposizione Il tè delle cinque, con bevande e un luogo caldo a partire dalle 16 e fino alle 19. In mezzo, saranno più flessibili anche gli orari della mensa “Il pane quotidiano” di via Novara, sia in entrata sia in uscita. Questa serie di servizi proseguirà certamente almeno fino a martedì 6 marzo, quando dovrebbe attenuarsi la morsa del freddo. «A rendere possibile questa mobilitazione straordinaria» sottolinea l’assessore ai servizi sociali Francesca Salivotti «non è solo il contributo della città di Biella ma la disponibilità eccezionale dei volontari, che ringrazio di cuore».

Per contribuire a sostenere le spese di Emergenza Freddo, che dal 10 novembre ha accolto una cinquantina di persone garantendo oltre 1200 notti al caldo e quasi 1500 pasti caldi, è possibile fare un bonifico sul conto corrente intestato all’associazione La Rete. Ecco l’Iban: IT 66B0609022300000013890039. Per contribuire in altro modo si può chiamare lo 015.22721 o scrivere una e-mail a caritas@diocesi.biella.it.