Ecco perché ho restituito il tesoro.

Un gesto di onestà

«Perché l’ho fatto? Perché non erano soldi miei, ho ritenuto che fosse giusto così, ho portato il pacchetto di buoni postali dai carabinieri e ci hanno pensato loro a rintracciare i legittimi eredi. I quali mi hanno poi ringraziato, mi hanno spiegato che avrebbero fatto tutte le verifiche necessarie per avere conferma della validità di quei buoni postali e poi mi avrebbero ricontattato. Una ricompensa? Il maresciallo mi ha spiegato che forse avrei diritto ad un dieci per cento, staremo a vedere…».

Rigattiere di Valle San Nicolao

A parlare è Gianluca Palladino, 39 anni, di Valle San Nicolao, il rigattiere – titolare del “Mercatino dell’usato” di Quaregna – che nei giorni scorsi ha trovato in un vecchio comodino che stava smontando con l’intenzione di bruciarlo nella stufa, 99 buoni postali corrispondenti a un valore di circa 250mila euro interessi esclusi (che potrebbero far lievitare la somma di ad altri 25, 30mila euro). Una fortuna sbucata dal nulla, in mezzo a mobili senza valore, accatastati in un prato e pronti per essere bruciati.

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Ricompensa?

E ha chiesto ai carabinieri di farli avere agli eredi della casa che stava sgomberando. Un bel gesto che, a conti fatti, gli potrebbe fruttare una corposa ricompensa.

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