“Dimitri ha ucciso Erika con 57 coltellate, 27 delle quali al collo”.

Particolare crudeltà

Erika Preti
Erika Preti, 28 anni, di Pralungo, la ragazza uccisa dal fidanzato condannato a 30 anni

«Dimitri ha ucciso Erika con particolare crudeltà, infliggendole oltre cinquanta coltellate, 27 della quali al collo…». Anche in assenza della confessione – precisa il gup Mauro Pusceddu – «la tenuta del quadro indiziario era idonea comunque a sostenere la responsabilità dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio». Il giudice non ravvisa, tuttavia, l’aggravante dei futili motivi, né crede che l’omicidio di Erika Preti, 28 anni, di Pralungo, sia nato «per delle briciole di pane lasciate sul tavolo». Il motivo, sottolinea il giudice dell’udienza preliminare, «è la pura crisi di relazione, l’incapacità di Fricano di accettarla e di vedersi con gli occhi con i quali si percepiva ormai visto da Erika».

La motivazione

L’avvocato Alessandra Guarini ai microfoni di Rai 2 durante la fase delle indagini del delitto

In 39 pagine, il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, spiega per quale motivo lo scorso 26 ottobre ha deciso di condannare a 30 anni di carcere il commesso Dimitri Fricano, 31 anni, di Biella (difeso dagli avvocati Alessandra Guarini e Roberto Onida. Lui è nella foto sopra con l’investigatore Nicola Santimone), per aver ucciso, il 12 giugno 2017, la fidanzata Erika Preti, nella villetta che avevano affittato da amici per una vacanza a Lu Fraili, vicino a San Teodoro.

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V.Ca.

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