Dalle Marche all’Emilia la truffa del postamat arriva a Biella. Vittima un uomo di 71 anni che voleva vendere un divano on line.

La truffa del bancomat

Nelle ultime settimane ha fatto “vittime” in ogni parte d’Italia, dal sud, al nord, passando  dalle Marche e all’Emilia Romagna. La truffa del bancomat postale ora è arrivata fino a Biella.

A cadere nel tranello questa volta è stato un uomo di 71 anni che ha messo in vendita su un sito internet un divano, al prezzo di 940 euro. Poco dopo un acquirente ha proposto l’acquisto del divano, chiedendo all’uomo di saldare quanto dovuto con un accredito sul bancomat. Il venditore si è fidato e ha seguito le indicazioni dell’acquirente, ma invece di ricevere il denaro relativo alla compravendita, ha scoperto di avergli accreditato la somma corrispondente alla vendita del divano.

Dalla Polizia

La vittima della truffa si è così  rivolta alla Polizia. Gli agenti hanno individuato il truffatore e lo hanno gia denunciato. Si tratta di un marocchino di 20 anni che vive a Bergamo e che fino ad oggi non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia.

La truffa

Quello in cui si è imbattuto l’anziano biellese è un metodo di raggiro innovativo.  Il “modus operandi”, ovvero la modalità di azione dei truffatori, è pressoché sempre la stessa: il potenziale acquirente  si mostra interessato ad un oggetto pubblicizzato su uno dei tanti siti di e-commerce presenti in rete, e – dopo aver raggiunto un accordo commerciale con il venditore –  propone di effettuare il pagamento della somma corrispondente alla compravendita mediante interazione personale con il venditore che viene così invitato a recarsi ad uno sportello postamat. Il truffatore, in contatto telefonico con il venditore,  chiede di effettuare il pagamento dell’oggetto con un metodo che definisce “innovativo e gratuito”. Invita il venditore a inserire la propria carta di debito allo sportello, poi a digitare il proprio Pin personale, a scegliere l’opzione “Postepay” e a inserire un codice segreto, a suo dire assolutamente necessario per ricevere denaro dall’acquirente. Attenzione: il codice segreto è in realtà il numero di carta Postepay del truffatore che in questo modo, riceve la somma corrispondente, invece di versarla.

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I consigli

Attenzione dunque a tutti i venditori: sempre meglio diffidare di forme di pagamento non sperimentate e verificare sempre il feedback dell’acquirente. Inoltre gli esperti consigliano di utilizzare sempre piattaforme note di commercio elettronico.

 

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