Casa bruciata, figlio in coma: lei si uccide.

Venerdì a Viverone

Si è lanciata nel vuoto da una finestra della casa di riposo di Viverone dov’era stata ricoverata 17 giorni fa, da quel maledetto 1° maggio, quando il figlio Cornelio, nel tentare di uccidersi con il fuoco, aveva incendiato casa, poi dichiarata inagibile e sottoposta a sequestro. Per Annamaria Beccaro, 77 anni, di Bioglio, un mare di sofferenza e di dolore alle spalle, di quelli che non se ne vede mai la fine, non c’è stato purtroppo più niente da fare.

Figlio gravissimo

Quando i sanitari con le tute e la croce rossa stampata sono arrivati, era già morta. Suicida. Come il marito, una vita fa. Come il 1° maggio ha tentato di fare il figlio, Cornelio Zanarotto, 46 anni, ricoverato da quel giorno al Cto di Torino in condizioni disperate, mantenuto sospeso e in coma farmacologico, con ustioni gravissime su buona parte del corpo. “Spero che ora Annamaria abbia trovato la pace dopo una vita difficile”, dice il sindaco di Bioglio, Stefano Ceffa, che si era preso a cuore la difficile situazione.

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