Calunnie a Novaretti: condannato il (presunto) “corvo” dell’Ascom.

Un anno e mezzo

E’ stato condannato a un anno e mezzo di reclusione per calunnia e diffamazione il (presunto) “corvo” dell’Ascom, Domenico Conti, 52 anni, napoletano trapiantato a Biella, l’ex dipendente che a detta dell’accusa avrebbe inviato a centinaia di commercianti, forze dell’ordine, autorità, istituzioni, semplici cittadini, una mail velenosa con la quale vomitava insultati e accuse nei confronti del presidente dell’associazione dei commercianti, Mario Novaretti, dell’allora direttore, Manuel Pera, e di una segretaria.

Difesa sconcertata

Il difensore, avvocato Domenico Duso, che si era detto fiducioso sull’assoluzione del suo cliente, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. “Aspetteremo la motivazione della sentenza rta novanta giorni e poi decideremo se presentare o meno il ricorso in appello”, si limita a dire.

I testimoni chiave

Il maresciallo Tindaro Gullo ha coordinato i carabinieri della Procura nelle indagini

Fondamentali, in una delle ultime udienze, erano risultare due testimonianze, quella del luogotenente Tindaro Gullo (comandante dell’aliquota carabinieri della Procura) che aveva coordinato le indagini e quella del tecnico biellese Leonardo Buffa, “mago” dell’elettronica e dei computer, che era riuscito a scovare un file cancellato in una chiavetta. Un file che nascondeva – per l’accusa – il documento con il quale erano stati infangati i vertici dell’Ascom.

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