Cagnolino e micia segregati sul balcone: condannato.

La sentenza

Rinchiudere un cagnolino e una gattina sul balcone di casa di appena sei metri quadrati (contro gli otto minimi previsti per legge), senza un rifugio per entrambi per non esporli a condizioni atmosferiche avverse e agli sbalzi termici, è costato caro al loro ex proprietario che l’altro giorno è stato condannato per il reato di maltrattamento di animali a due mesi di arresto con la condizionale oltre al pagamento delle spese processuali. Il giudice, Vincenza Puglisi, ha inoltre condannato l’imputato, un uomo di 38 anni di Mongrando, al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita da liquidarsi in separato giudizio, ma ha disposto che paghi una provvisionale immediatamente esecutiva di mille euro.

Animali confiscati

L’imputato (difeso dall’avvocato Domenico Calabrò) è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali sempre in favore delle parti civili per complessivi 3.420 euro. Il giudice ha infine disposto la definitiva confisca degli animali che si trovavano sotto sequestro e che erano stati affidati a due famiglie che continueranno a prendersene cura.

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La parte civile

Valerio Vassallo è il fondatore dell’associazione Meta che si è costituita parte civile nel processo

Parte civile – rappresentata dall’avvocato Alessandra Guarini – si era costituita la sezione di Biella dell’associazione Meta (Movimento etico tutela animali), fondata a suo tempo da Valerio Vassallo, animalista e vegano convinto da sempre in prima linea nelle battaglie per la difesa di ambiente e animali. Il caso era partito agli inizi del 2015. Il braccio di ferro tra volontari del Meta e proprietari degli animali, è proseguito per mesi.

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