Bambino morto, l’autopsia conferma: è stato ucciso

Bimbo morto a Novara

Il piccolo di 2 anni morto in casa nel quartiere Sant’Agabio a Novara è stato ucciso. La conferma è arrivata dall’autopsia fatta sul corpo del bimbo. Non è dunque “caduto dal letto” come sarebbe stato affermato dalla mamma e dal compagno di lei, gli unici presenti in casa quando il fatto è avvenuto.

Allarme giovedì

La madre del piccolo Leonardo, giovedì 23 maggio 2019, aveva chiesto aiuto urlando disperata. Trasportato all’ospedale “Maggiore”, nonostante i tentativi di rianimarlo sull’autoambulanza, il bambino era giunto al reparto di Rianimazione ormai senza vita.

La convinzione degli inquirenti

Ma sin dal principio gli inquirenti lo avevano capito che Leonardo era stato picchiato. Il bambino di quasi 2 anni è morto giovedì all’arrivo all’ospedale di Novara. Lo sostiene la Procura di Novara, che ha disposto il fermo della madre, Gaia Russo di 22 anni, e del compagno, Nicholas Musi, 23 anni, origini biellesi. L’accusa nei loro confronti è di omicidio volontario pluriaggravato. L’uomo si trova nel carcere di Novara mentre la donna, incinta, è ai domiciliari.

Musi aveva assunto cocaina

“Non possiamo però dire – ha precisato il pm Ciro Caramore, titolare dell’inchiesta – se fosse sotto l’effetto degli stupefacenti quando il bambino è stato ucciso”. Di certo Musi era ben noto alle forze dell’ordine per vicende di lesioni, maltrattamenti, violenza sessuale. Tant’e’ che a Biella, dove risiedeva fino a gennaio, c’era una richiesta di sorveglianza speciale nei suoi confronti.

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Martoriato

Il corpo di Leonardo era “martoriato con lesioni multiple”. Così il procuratore Marilinda Mineccia. “È un omicidio avvenuto in un quadro di maltrattamenti pregressi”, aggiunge nel corso di una conferenza stampa con il questore di Novara, Rosanna Lavezzaro.

Sta male, fate presto

A parlare di una caduta con i soccorritori del 118 era stata la madre, rimasta sola dopo la nascita del figlio e da alcuni mesi impegnata in una storia con un altro uomo e incinta. E’ stata lei a dare l’allarme, ieri a metà mattina. “Il bimbo sta male, fatica a respirare, venite, fate presto”. Quando i sanitari sono arrivati nell’abitazione, nel popolare quartiere di Sant’Agabio, le condizioni di Leonardo sono apparse subito disperate.

Lui ha dato in escandescenze

Rianimato, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, ma è morto poco dopo l’arrivo nel reparto di Rianimazione. Violenta la reazione del compagno della madre alla notizia della morte del bambino. L’uomo ha dato in escandescenze, rompendo anche un vetro dell’ospedale, perché nessuno era riuscito a salvare Leonardo, due anni a settembre. Immediate sono scattate le indagini della polizia.

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