Ricorso al Tar

Controversia sul Beltane Pagan Festival: l’associazione Antica Quercia fa ricorso al Tar di Piemonte

L'Associazione Antica Quercia contesta il rifiuto del sindaco di Masserano, Andrea Mazzone, e richiede un risarcimento di oltre 64 mila euro.

Controversia sul Beltane Pagan Festival: l’associazione Antica Quercia fa ricorso al Tar di Piemonte

L’Associazione culturale Antica Quercia ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte in risposta al diniego del sindaco di Masserano, Andrea Mazzone, riguardo all’autorizzazione per la 28ª edizione del Beltane Pagan Festival. L’azione legale, curata dall’avvocato Franco Enoch del Foro di Biella, mira all’annullamento del provvedimento, alla sospensione dei suoi effetti e a un risarcimento danni, stimato in almeno 64.142,96 euro, somma che comprende costi aggiuntivi, mancati guadagni e danno d’immagine. Inoltre, viene richiesta una provvisionale di 34 mila euro per facilitare l’organizzazione dell’edizione 2027.

Richieste presentate al Tar

Il ricorso, redatto dall’avvocato Franco Enoch del Foro di Biella, chiede l’annullamento del rifiuto, la sospensione degli effetti del provvedimento e il risarcimento dei danni, che ammontano a una cifra non inferiore a 64.142,96 euro, comprendente costi aggiuntivi, mancati incassi e danni all’immagine. In aggiunta, è richiesta una provvisionale di 34 mila euro per l’organizzazione della prossima edizione del festival nel 2027.

Motivi del diniego contestati

Gli organizzatori contestano il diniego, sottolineando che esso è stato emesso nonostante il parere favorevole della Commissione locale di vigilanza sui pubblici spettacoli, che il 28 maggio aveva autorizzato la manifestazione a condizione che venissero rispettate specifiche prescrizioni tecniche, successivamente osservate dall’associazione. Il ricorso mette in discussione anche le motivazioni relative al piano sanitario e alla valutazione del rischio, nonché i ritardi procedurali che hanno portato al diniego solo alla vigilia dell’apertura del festival, quando l’evento era già completamente pianificato.

Svolgimento del festival in forma ridotta

A causa del divieto imposto dal Comune, il Beltane si è svolto in forma ridotta, limitando la partecipazione a un massimo di 200 persone. L’Associazione Antica Quercia afferma che questa decisione ha evitato la cancellazione totale del festival, ma ha comportato una significativa diminuzione delle presenze e degli introiti. L’associazione considera il provvedimento illegittimo e dannoso non solo per gli organizzatori, ma anche per artisti, espositori, volontari e per il territorio, evidenziando che il festival, patrocinato da Regione Piemonte, Provincia di Biella e Comune di Brusnengo, è un appuntamento culturale e turistico di grande importanza, attivo da quasi trent’anni. Ora, spetterà al Tar del Piemonte esprimersi sulla questione.