La casa campeggio

Doues festeggia i 60 anni della casa campeggio

Il sindaco di Valdilana Mario Carli sottolinea l'importanza di un patrimonio comunitario che ha toccato migliaia di vite.

Doues festeggia i 60 anni della casa campeggio

Un anniversario significativo per la casa campeggio di Doues, che ha celebrato sessant’anni di storia, incontri e generazioni cresciute tra le montagne. Questo traguardo non rappresenta solo la longevità della struttura, ma evidenzia il valore umano di un’esperienza che è diventata patrimonio della comunità. In occasione di questo evento, il sindaco di Valdilana, Mario Carli, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, sottolineando il profondo significato di questa ricorrenza.

Le parole del sindaco

“Sessant’anni non sono soltanto una ricorrenza da festeggiare – ha affermato il primo cittadino – ma raccontano una storia di persone, impegno, amicizia, crescita e comunità. Un ringraziamento va a tutte le donne e gli uomini che, in questi decenni, hanno dedicato tempo, energie e passione a questa struttura, rendendola un luogo accogliente e vitale”.

Il sindaco ha riservato un particolare riconoscimento ai numerosi volontari che, nel corso degli anni, hanno custodito e migliorato la Casa Campeggio, agli animatori, educatori e a tutte le figure che hanno accompagnato migliaia di ragazzi in un percorso di esperienze condivise. “La Casa Campeggio di Doues non è mai stata solo un luogo di vacanza – ha proseguito il sindaco – ma uno spazio autentico di incontro, dove si impara a stare insieme, a condividere e a conoscere meglio sé stessi e gli altri. Molte amicizie nate tra queste montagne continuano ancora oggi, così come tanti insegnamenti vissuti durante una camminata, una cena o una semplice serata in compagnia”.

Il ricordo di don Dino Lanzone

Durante la celebrazione, è stato dedicato un pensiero speciale a don Dino Lanzone, il fondatore di questa iniziativa. “Lo ricordiamo come un parroco dinamico e lungimirante, capace di promuovere percorsi di crescita sociale, culturale e spirituale per la comunità di Trivero e per tutto il territorio. La sua visione continua a dare frutti anche oggi”.

Un ringraziamento è andato anche a don Gianni Pedrolini, che ha raccolto l’importante eredità di don Lanzone. Un pensiero particolare è stato infine rivolto a don Emanuele Biasetti, con l’augurio di continuare a promuovere nuove occasioni di incontro e partecipazione in un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti.