Biella e il panorama televisivo italiano piangono la scomparsa del regista Giuseppe “Peppo” Sacchi, deceduto all’età di 93 anni. I funerali si svolgeranno domani, alle 15.30, presso il Duomo di Biella.
Oggi, venerdì, alle 17.30, sempre nel Duomo, si terrà la recita del Rosario in sua memoria.
Un biellese d’adozione che ha dato notorietà alla città
Nato a Como nel 1932, Peppo Sacchi si trasferì a Biella nel 1951, diventando ben presto una figura di riferimento. Negli anni ’50, iniziò la sua carriera come cameraman e cineoperatore per la Rai di Torino. Gli anni ’60 furono dedicati a sperimentazioni, fino a quando, il 30 aprile 1971, Sacchi registrò presso il Tribunale la testata giornalistica “Telebiella A21 TV”. Nello stesso mese andò in onda il primo notiziario dell’emittente, condotto da Ivana Ramella, sua moglie, scomparsa nel 2024, che divenne la prima conduttrice delle televisioni libere italiane. Inizialmente, la diffusione era limitata a pochi condomini, ma nel 1972, grazie alla posa del cavo, il segnale di Telebiella raggiunse l’intero centro città.

Nel 1973, l’emittente avviò anche programmi di intrattenimento, a partire da “Campanile in piazza” e le dirette per le elezioni comunali. La nascita della prima televisione locale divenne un evento nazionale quando un privato cittadino denunciò l’emittente per assenza di autorizzazione da parte del Ministero delle Telecomunicazioni, facendo riferimento a un codice postale risalente al regime fascista. Seguì una serie di udienze e processi, generando un’attenzione mediatica tale da attirare l’interesse di giornali italiani e stranieri. Qualche anno dopo, un certo Silvio Berlusconi avrebbe dato vita alle reti Fininvest.