Arresto confermato

Uomo arrestato per violenza domestica: provvedimenti cautelari emessi

Il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento all'ex compagna e l'uso del braccialetto elettronico.

Uomo arrestato per violenza domestica: provvedimenti cautelari emessi

Oggi, presso il tribunale di Biella, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto di un uomo di 45 anni, fermato dai Carabinieri a seguito di un intervento per una lite violenta in ambito domestico avvenuta nella notte di sabato. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, imponendo il divieto di avvicinamento all’ex compagna e l’uso del braccialetto elettronico.

La ricostruzione degli eventi

Secondo quanto emerso durante l’udienza, l’episodio è iniziato con una segnalazione riguardante un’emergenza legata a una lite domestica. I Carabinieri, intervenuti a Biella, hanno trovato una donna con evidenti segni di percosse sul volto e l’uomo ancora presente nell’abitazione. La donna era entrata nell’appartamento dell’ex compagno, un uomo di origine straniera, per recuperare del denaro. Una volta all’interno, l’uomo, visibilmente in stato di ebbrezza, l’ha insultata e costretta a rimanere, chiudendo la porta a chiave. Da quel momento, la situazione è degenerata in minacce, tentativi di sottrarle il telefono per impedirle di chiedere aiuto, spintoni e ulteriori intimidazioni. La donna è riuscita a contattare un amico, che ha allertato le autorità.

Le accuse e la decisione del giudice

L’uomo, assistito dall’avvocato Federico Fantoni del Foro di Biella, è accusato di violenza privata e lesioni personali, aggravate dal contesto. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza, anche in considerazione di un recente precedente, convalidando così l’arresto e disponendo il divieto di avvicinamento alla vittima, con una distanza minima di mille metri e il divieto di comunicazione.

Libertà vigilata con braccialetto elettronico

Fino all’udienza di convalida, l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari. Durante l’interrogatorio, ha scelto di non rispondere alle domande del Gip, che ha deciso per l’immediata liberazione, ritenendo non necessaria la custodia cautelare. È stato quindi disposto l’uso del braccialetto elettronico: in caso di rifiuto, tornerà alla custodia domiciliare.