La vicenda che ha coinvolto Andrea Delmastro ha subito una svolta decisiva: il sottosegretario alla Giustizia ha rassegnato le dimissioni, a seguito della sconfitta della maggioranza nel referendum sulla riforma della magistratura. Questa decisione, sebbene scaturita nel contesto politico del voto, è strettamente legata agli sviluppi dell’inchiesta sulla società “Le 5 Forchette” e ai legami con l’imprenditore Mauro Caroccia.

Le dimissioni e la difesa di Delmastro
Delmastro ha definito le proprie dimissioni come “irrevocabili”, sostenendo di aver operato correttamente ma di aver commesso una “leggerezza”. Questo si riferisce alla sua precedente partecipazione nella società che gestisce il ristorante romano “La Bisteccheria d’Italia”, intestato alla figlia di Caroccia.
Secondo le ricostruzioni, il sottosegretario avrebbe detenuto una quota del 25% nella società, senza però comunicarlo formalmente agli organi competenti. Questo elemento ha alimentato le critiche a livello politico e istituzionale.
Indagini e intervento dell’Antimafia
Dal punto di vista giudiziario, la Direzione distrettuale antimafia di Roma ha avviato un’inchiesta che coinvolge l’imprenditoria della famiglia Caroccia, con ipotesi di reato che includono riciclaggio e intestazione fittizia di beni.
La società “Le 5 Forchette”, alla quale hanno partecipato anche politici piemontesi, è finita sotto la lente degli inquirenti, che indagano sulle possibili attività illecite celate dietro le operazioni di ristorazione.
In parallelo, la Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, ha espresso l’intenzione di approfondire la questione. Sebbene non ci sia stata una convocazione formale, la Commissione ha confermato la volontà di fare chiarezza, prevedendo audizioni che potrebbero coinvolgere lo stesso Delmastro.
Le fotografie e la pressione politica
A complicare ulteriormente la situazione sono state le immagini emerse dalla stampa, che mostrano Delmastro insieme a Caroccia in contesti legati al ristorante oggetto delle indagini. Questi elementi hanno messo in discussione la versione iniziale del sottosegretario, che affermava di non avere una conoscenza diretta con l’imprenditore.
Le opposizioni hanno reagito con forza, chiedendo dimissioni immediate e invocando un intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento. Fino a pochi giorni fa, Meloni aveva difeso Delmastro, qualificando il suo comportamento come imprudente, ma non di connivenza.
Dimissioni a catena: Bartolozzi lascia l’incarico
Le dimissioni non si sono limitate a Delmastro. Anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, ha scelto di lasciare il suo incarico dopo un confronto con il ministro Carlo Nordio. Bartolozzi era già stata al centro delle polemiche per dichiarazioni critiche nei confronti della magistratura e per la sua presenza nel locale oggetto dell’inchiesta.