Amedeo Tessitori pregusta la rivincita playoff dopo la bruciante eliminazione al primo turno dello scorso anno. Ci sono an cora tre partite da giocare: due in trasferta con Napoli (domenica) e Roma (mercoledì alle 18) e l’ultima in casa domenica 22 con Treviglio, già salva. Poi sarà tempo di playoff per giocarsi l’unico posto disponibile (per 16 contendenti) per salire in Serie A.

Tessitori pregusta rivincita playoff

«Siamo arrivati in un momento del campionato – spiega Tessitori – dove se hai un acciacco non stai fermo. Per quanto mi riguarda è stato fatto un ottimo lavoro di terapia. La stanchezza inizia a farsi sentire e quindi sarà necessario usare la testa e rimanere concentrati. Io mi sto preparando molto in tal senso».

Ma qual è la forza di questo gruppo?

«Siamo molto uniti ed abbiamo fatto un grandissimo lavoro durante durante tutto l’anno. Abbiamo desiderio di dimostrare a noi stessi in primis quello che possiamo fare e dobbiamo rimanere molto concentrati fino in fondo e non sottovalutare nessuna avversaria».

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Anche il ruolo di Tessitori quest’anno è cambiato:

«Ho più responsabilità grazie alla società e non mi tirerò indietro – continua il centro toscano -. Prima io sbagliavo ad arrabbiarmi ed a perdere concentrazione, ora se faccio due falli e mi siedo in panchina rimango tranquillo e penso a come aiutare la squadra».

La possibile avversaria

Tessitori, interrogato su quale squadra preferirebbe scegliere tra Verona, vittoriosa l’anno scorso nello scontro playoff e Ferrara dell’ex Hall, esita, temporeggia e poi si sbilancia, anche se non totalmente convinto con un nome:

«Sono due partite interessanti entrambe – chiude Tex- ma diciamo Ferrara».

Marta Coda Luchina