È Federico Iacomoni della rappresentativa regionale di Trento a vincere il 69° Trofeo Squillario, grande classica del ciclismo giovanile di Piatto organizzato dal Velo Club Piatto con il supporto tecnico del Team Paldi riservata alla categoria allievi. Una corsa come sempre molto impegnativa che ha messo a dura prova i giovani corridori e resa ancora più complicata dalla temperatura torrida che ha obbligato molti corridori al ritiro, dei 102 partenti infatti appena 37 hanno tagliato il traguardo finale.

Iacomoni trionfa nel 69° Trofeo Squillario

Il vincitore. Autore di una corsa magistrale, Iacomoni ha ottenuto il secondo successo stagionale: «Una vittoria merito della mia squadra e dei miei allenatori, sono stati fantastici». Dopo più di due giri di fuga in compagnia di Damiano Valerio, Iacomoni ha avuto la gamba giusta per fare ancora la differenza contro il rivale proprio sul tratto finale: «Sul falso piano ho visto che stava facendo molta fatica a mantenere il ritmo e così ho deciso di attaccarlo a poco più di un chilometro dall’arrivo. Lui si è praticamente piantato e ho avuto modo di arrivare in solitaria».

Caldo davvero condizionante

Premio combattività nel 69° Trofeo Squillario. Giunto stremato al traguardo, Valerio ha avuto difficoltà addirittura a risalire i gradini che lo conducevano sul podio d’onore, ma è riuscito a stringere i denti difendendo la seconda piazza dal recupero degli inseguitori: «Dopo un periodo non semplice avevo bisogno di ottenere un risultato e così sono partito senza fare troppi calcoli». Il corridore della Madonna di Campagna infatti è stato il grande protagonista della gara visto che fin dal secondo giro è rimasto nella fuga di testa, per larghi tratti anche in solitaria, accumulando anche più di un minuto e mezzo sul gruppo. La scelta strategica di aspettare Iacomoni a due giri del termine si era rivelata corretta, peccato che le gambe lo abbiamo abbandonato sul più bello: «Sulla salita del castello d Valdengo ho dovuto mollare perché avevo dei principi di crampi, ho cercato di stare a ruota di Iacomoni ma non avevo più energie». Sul gradino più basso del podio è salito Immanuel D’Aniello della squadra campana Daniello Cycling Club che ha vinto la volta a due contro il corridore della Cadrezzate Gabriel Fede.

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Una caduta senza conseguenze gravi

L’organizzazione del 69° Trofeo Squillario come sempre è stata impeccabile e la corsa si è svolta senza problemi. Da segnalare solamente la caduta di un corridore sulla provinciale all’altezza di Cerreto Castello che ha richiesto l’intervento dei medici. Per fortuna il ragazzo non ha subito particolari lesioni a parte qualche livido e il grande spavento, da derubricare come cose che possono capitare in gara. Particolarmente apprezzata invece la novità di quest’anno: l’introduzione della salita del castello di Valdengo durante l’ultimo passaggio.
L’obiettivo era di rendere più interessante l’arrivo e ha ottenuto l’effetto sperato visto che il gruppo è arrivato allungato a piccoli drappelli.

Appuntamento a fine luglio

1° Memorial Elio Allasa. Piatto sarà ancora teatro del ciclismo giovanile a breve visto che il 29 luglio transiterà sulle sue strade il 1° Trofeo Triverio – Memorial Elio Allasa organizzato dal comune di Bioglio con il supporto tecnico sempre del Team Paldi.

L’ordine d’arrivo

Ordine di arrivo 69° Trofeo Squillario: 1° Federico Iacomoni (Rappr. Trento) in 2h:19’:14’’; 2° Damiano Valerio (Madonna di Campagna) a 35’’; 3° Immanuel D’Aniello (Daniello Cycling Wear) a 43’’; 4° Gabriel Fede (S.c. Cadrezzate) a 44’; 5° Matteo Lovera (Vigor-Cycling) a 47’’; 6° Marco Lo Verso (Vigor-Cycling) a 53’’; 7° Alberto Boetti (Vigor-Cycling) a 1’07’’; 8° Luca Gemin (Rapp. Veneto) a 1’ 29’’; 9° Alsseandro Bona (Pedale Ossolano) a 1’29’’; Matteo Balestrini (Orange Bike Team) a 1’37’’.
Fabio Giacchetto