BASKET SERIE A 2 OVEST – L’Eurotrend può ringraziare Scafati, che mercoledì nel recupero dell’undicesima giornata ha espugnato il campo di Legnano consegnando ai rossoblù il pass per la Coppa Italia. Perché se fosse stato ancora tutto nelle sue mani la sconfitta di ieri a Treviglio (79 a 72) l’avrebbe condannata a rimanere fuori. Invece (due punti persi a parte) il ko è stato indolore sul fronte qualificazione: l’arrivo a quota 20 con Trapani e Tortona la lascia al secondo posto. A Jesi incontrerà la Gsa Udine degli ex Tommaso Raspino e Andrea La Torre e, al giro di boa del campionato, può godersi una posizione di classifica che va oltre i pronostici estivi ed è in linea con l’obiettivo playoff.
Quella di ieri sarà forse ricordata come la partita delle 42 triple sbagliate (Treviglio 2/21, Biella 6/29). Ma la Remer è riuscita a sopperire tirando di più e meglio dalla lunetta (25/33 contro 14/21), segno inequivocabile delle difficoltà difensive dell’Eurotrend che l’hanno portata a commettere troppi falli. Questa volta coach Carrea sceglie di riporre il bastone (usato dopo i ko con Legnano e Tortona) e usare la carota. Forse sa che in questo momento Biella non può produrre uno sforzo maggiore, ma vista da fuori resta una partita troppo morbida.

CALCIO ECCELLENZA – La Biellese trova il primo successo casalingo della gestione Braghin (2 a 1 al Pavarolo ) e il tecnico lo celebra, in sala stampa, con una improvvisa e bruciante dichiarazione: «Della Biellese non interessa un c… (bip) a nessuno. Quando una società, in una partita in casa, ha un solo raccattapalle in campo, vuol dire che siamo alla canna del gas. Oltretutto, facciamo fatica ad avere 16-17 giocatori. È appurato che ragazzi del 2000 e 2001 trovano mille scuse per non venire in prima squadra: prima la bagna caoda, poi la cena con gli amici, poi uno ha questa e quell’altra scusa. Se ascoltano me, vanno tutti fuori dai  c…(bip). Così non si va da nessuna parte. Si resta sempre come gli ultimi 10 anni».
Al di là dello sfogo di Braghin, il girone di ritorno parte con il piede giusto: vittoria, in rimonta e con qualche preoccupazione di troppo contro un dignitoso Pavarolo, e un bel balzo in avanti in classifica, con la vetta che si è avvicinata a cinque punti grazie alla sconfitta interna dello Stresa, battuto da quel Lucento che attenderà, domenica prossima, la visita della Biellese. 

BASKET SERIE A 2 OVEST – L’Eurotrend può ringraziare Scafati, che mercoledì nel recupero dell’undicesima giornata ha espugnato il campo di Legnano consegnando ai rossoblù il pass per la Coppa Italia. Perché se fosse stato ancora tutto nelle sue mani la sconfitta di ieri a Treviglio (79 a 72) l’avrebbe condannata a rimanere fuori. Invece (due punti persi a parte) il ko è stato indolore sul fronte qualificazione: l’arrivo a quota 20 con Trapani e Tortona la lascia al secondo posto. A Jesi incontrerà la Gsa Udine degli ex Tommaso Raspino e Andrea La Torre e, al giro di boa del campionato, può godersi una posizione di classifica che va oltre i pronostici estivi ed è in linea con l’obiettivo playoff.
Quella di ieri sarà forse ricordata come la partita delle 42 triple sbagliate (Treviglio 2/21, Biella 6/29). Ma la Remer è riuscita a sopperire tirando di più e meglio dalla lunetta (25/33 contro 14/21), segno inequivocabile delle difficoltà difensive dell’Eurotrend che l’hanno portata a commettere troppi falli. Questa volta coach Carrea sceglie di riporre il bastone (usato dopo i ko con Legnano e Tortona) e usare la carota. Forse sa che in questo momento Biella non può produrre uno sforzo maggiore, ma vista da fuori resta una partita troppo morbida.

CALCIO ECCELLENZA – La Biellese trova il primo successo casalingo della gestione Braghin (2 a 1 al Pavarolo ) e il tecnico lo celebra, in sala stampa, con una improvvisa e bruciante dichiarazione: «Della Biellese non interessa un c… (bip) a nessuno. Quando una società, in una partita in casa, ha un solo raccattapalle in campo, vuol dire che siamo alla canna del gas. Oltretutto, facciamo fatica ad avere 16-17 giocatori. È appurato che ragazzi del 2000 e 2001 trovano mille scuse per non venire in prima squadra: prima la bagna caoda, poi la cena con gli amici, poi uno ha questa e quell’altra scusa. Se ascoltano me, vanno tutti fuori dai  c…(bip). Così non si va da nessuna parte. Si resta sempre come gli ultimi 10 anni».
Al di là dello sfogo di Braghin, il girone di ritorno parte con il piede giusto: vittoria, in rimonta e con qualche preoccupazione di troppo contro un dignitoso Pavarolo, e un bel balzo in avanti in classifica, con la vetta che si è avvicinata a cinque punti grazie alla sconfitta interna dello Stresa, battuto da quel Lucento che attenderà, domenica prossima, la visita della Biellese.