BIELLA – È notte. Due donne si incontrano su una statale, entrambe fanno l’autostop. E tutte e due scappano dalla loro quotidianità.
Una è Margot, trent’anni per la maggior parte trascorsi da casalinga, moglie e madre repressa. La seconda è Claude, che ha lasciato in gran segreto la casa di riposo dove il figlio l’ha “parcheggiata”, dopo la morte del marito.
Margot e Claude, nella vita vera, sono Marisa Laurito e Iva Zanicchi (nella foto), rispettivamente 66 e 77 anni, le attrici protagoniste che porteranno a Biella la commedia “Due donne in fuga”. Appuntamento al Teatro Odeon domani, giovedì 11 gennaio, alle ore 21.
Una coppia rodata, la loro, già reduce dal successo delle commedie “3 donne in cerca di guai” e “4 donne e una canaglia”, per le quali, in compagnia di Corinne Clery, Barbara Bouchet e Gianfranco D’Angelo, hanno registrato molti sold out in tutta Italia.
Anche questo lavoro si preannuncia degno di nota. A farne una garanzia i suoi trascorsi: deriva dalla commedia campione di incassi in Francia, tratta da “Le fuggitive” di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, adattata da Mario Scaletta e diretta da Nicasio Anzelmo. 
La commedia si basa sul confronto che, a poco a poco, diventa amicizia tra Claude dal temperamento forte, nonostante l’età, e Margot, più giovane ma anche più sprovveduta. Uno spaccato della natura umana, quanto della condizione femminile.
Le scene si avvicendano, così, mentre avanza il loro avventurarsi in situazioni variegate, dalla strada provinciale al cimitero, da una fattoria alla casa nella quale le due entrano furtivamente.
“Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre volte più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico. Uno spettacolo perfetto, da vedere e portare nel cuore”, commenta la critica.
Ingresso da 23 a 35 euro; tel.: 015-8493521.

Sempre domani sera ma al Teatro Sociale Villani alle ore 19.30 andrà in scena lo spettacolo “La solitudine del premio Nobel la sera prima della cerimonia” con l’attrice Laura Curino. “Poiché il premio ormai è stato annunciato, la moglie Mara si trova costretta a sostituirlo nella tradizionale cerimonia di Stoccolma e nel relativo discorso ufficiale – spiega l’autore Massimiano Bucchi – A Stoccolma, in una lussuosa stanza d’albergo, Mara si prepara sull’articolo scientifico per cui il marito ha ricevuto il premio. E, studiando l’articolo, al tempo stesso ripercorre la propria vita: dal titolo all’abstract, fino alle conclusioni. La interrompono, di tanto in tanto in tanto le telefonate di figli, parenti e conoscenti. Finché la donna scopre un errore, un errore nascosto nelle pieghe dello studio, ma innegabile”.

Climax nel climax, la protagonista si trova così di fronte al vero succo della trama: “Che fare?”, si chiede. “Confessare tutto e rinunciare al premio, danneggiando così la memoria del consorte? O sperare che l’attento uditorio non si accorga dello sbaglio?”. Connubio artistico particolare, quello che firma questo spettacolo.
Voce e anima, come anticipato, sono di Laura Curino, regista, autrice e attrice, tra i fondatori del “Laboratorio Teatro Settimo” e oggi la più importante rappresentante italiana del teatro di narrazione. Massimiano Bucchi, invece, è professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche. Scrive di scienza e tecnologia su diversi quotidiani nazionali e, di recente, ha pubblicato il libro “Come vincere un Nobel. Il premio più famoso della scienza” (Einaudi). Biglietti a 13 euro; tel.: 0125-641161.
Giovanna Boglietti

BIELLA – È notte. Due donne si incontrano su una statale, entrambe fanno l’autostop. E tutte e due scappano dalla loro quotidianità.
Una è Margot, trent’anni per la maggior parte trascorsi da casalinga, moglie e madre repressa. La seconda è Claude, che ha lasciato in gran segreto la casa di riposo dove il figlio l’ha “parcheggiata”, dopo la morte del marito.
Margot e Claude, nella vita vera, sono Marisa Laurito e Iva Zanicchi (nella foto), rispettivamente 66 e 77 anni, le attrici protagoniste che porteranno a Biella la commedia “Due donne in fuga”. Appuntamento al Teatro Odeon domani, giovedì 11 gennaio, alle ore 21.
Una coppia rodata, la loro, già reduce dal successo delle commedie “3 donne in cerca di guai” e “4 donne e una canaglia”, per le quali, in compagnia di Corinne Clery, Barbara Bouchet e Gianfranco D’Angelo, hanno registrato molti sold out in tutta Italia.
Anche questo lavoro si preannuncia degno di nota. A farne una garanzia i suoi trascorsi: deriva dalla commedia campione di incassi in Francia, tratta da “Le fuggitive” di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, adattata da Mario Scaletta e diretta da Nicasio Anzelmo. 
La commedia si basa sul confronto che, a poco a poco, diventa amicizia tra Claude dal temperamento forte, nonostante l’età, e Margot, più giovane ma anche più sprovveduta. Uno spaccato della natura umana, quanto della condizione femminile.
Le scene si avvicendano, così, mentre avanza il loro avventurarsi in situazioni variegate, dalla strada provinciale al cimitero, da una fattoria alla casa nella quale le due entrano furtivamente.
“Si ride di gusto per l’ironia e l’arguzia delle battute e si sorride nel riconoscere, nelle due protagoniste, alcuni aspetti della nostra vita, a volte pavida, altre volte più temeraria, in un perfetto equilibrio tra commedia e vita (vera), niente affatto retorico. Uno spettacolo perfetto, da vedere e portare nel cuore”, commenta la critica.
Ingresso da 23 a 35 euro; tel.: 015-8493521.

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Sempre domani sera ma al Teatro Sociale Villani alle ore 19.30 andrà in scena lo spettacolo “La solitudine del premio Nobel la sera prima della cerimonia” con l’attrice Laura Curino. “Poiché il premio ormai è stato annunciato, la moglie Mara si trova costretta a sostituirlo nella tradizionale cerimonia di Stoccolma e nel relativo discorso ufficiale – spiega l’autore Massimiano Bucchi – A Stoccolma, in una lussuosa stanza d’albergo, Mara si prepara sull’articolo scientifico per cui il marito ha ricevuto il premio. E, studiando l’articolo, al tempo stesso ripercorre la propria vita: dal titolo all’abstract, fino alle conclusioni. La interrompono, di tanto in tanto in tanto le telefonate di figli, parenti e conoscenti. Finché la donna scopre un errore, un errore nascosto nelle pieghe dello studio, ma innegabile”.

Climax nel climax, la protagonista si trova così di fronte al vero succo della trama: “Che fare?”, si chiede. “Confessare tutto e rinunciare al premio, danneggiando così la memoria del consorte? O sperare che l’attento uditorio non si accorga dello sbaglio?”. Connubio artistico particolare, quello che firma questo spettacolo.
Voce e anima, come anticipato, sono di Laura Curino, regista, autrice e attrice, tra i fondatori del “Laboratorio Teatro Settimo” e oggi la più importante rappresentante italiana del teatro di narrazione. Massimiano Bucchi, invece, è professore di Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento ed è stato visiting professor in numerose istituzioni accademiche. Scrive di scienza e tecnologia su diversi quotidiani nazionali e, di recente, ha pubblicato il libro “Come vincere un Nobel. Il premio più famoso della scienza” (Einaudi). Biglietti a 13 euro; tel.: 0125-641161.
Giovanna Boglietti