Giuseppe Bozzalla: i 55 disegni dei suoi “taccuini di viaggio” sono  esposti da sabato al Museo del Territorio, dopo una prima volta da Perazzone nel 1974. Raccontano il metodo artistico dell’imprenditore prestato all’arte di cui divenne un maestro sulle orme di Lorenzo Delleani.

In mostra anche fotografie della Fondazione Piacenza

Una delle fotografie di Bozzalla in mostra

In mostra con i disegni di Giuseppe Bozzalla (1874-1958) anche fotografie della Fondazione Piacenza che ha messo a disposizione alcuni scatti relativi all’artista in attività. Scatti che fissano la silhouette del pittore in azione (bella l’interpretazione grafica di Andrea Dalla Fontana per la rassegna). Bozzalla era l’ultimo di 14 figli di Giovanni Bozzalla Pret, industriale laniero, e di Efisia Sella, sorella del noto Quintino: destinato all’impresa, “svoltò” invece per l’Accademia Albertina.  Il taccuino che oggi vediamo al Museo del Territorio venne acquistato dalla Cassa di Risparmio di Biella che lo ha donato in comodato al Comune affinchè venga valorizzato con un’esposizione nel 60° della morte che ricorre quest’anno.

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Bozzalla, altre iniziative nel corso dell’anno

Uno dei disegni di Bozzalla in mostra

Durante l’inaugurazione della mostra su Bozzalla, l’assessore di Biella Teresa Barresi ha spiegato che l’iniziativa nel 60° della morte di Bozzalla non è che l’inizio di un percorso che riserverà sorprese nel corso dell’anno, grazie all’aiuto del Touring club e del suo console Carlo Bozzalla Pret, erede dell’artista. La curatrice Alessandra Montanera ha delineato la figura di Bozzalla rammentando  la caratteristica di pittore del paesaggio biellese innevato e annunciando la sorpresa dei disegni  non solo sul verso ma anche sul retro proposti in esposizione con apposite teche. La mostra resterà aperta fino al 14 ottobre, da mercoledì a venerdì, ore 10-12.30 e 15-18.30, sabato, domenica e festivi 15-18.30, ingresso intero 6 euro.
Roberto Azzoni