BIELLA – Il futuro dell’Atl di Biella, ma anche quello di altre Aziende turistiche locali piemontesi si giocherà nei prossimi mesi. Partendo da un punto fondamentale, ossia la fusione con l’Atl di Vercelli. Un’operazione conseguente alla legge Madia, che la Regione Piemonte vorrebbe già chiudere entro il febbraio del prossimo anno. Nei giorni scorsi a Palazzo Oropa si è tenuto un incontro proprio per iniziare a discutere di questa operazione. Vi ha partecipato anche l’assessore al bilancio

Giorgio Gaido, che spiega: «La fusione tra i due enti non è semplice, ci sono molte variabili sul tavolo che devono essere affrontate da entrambi i territori. Non so se si riuscirà a chiudere il tutto entro il mese di febbraio, come vuole la Regione. Quello che stiamo affrontando è un discorso importante per il turismo locale. Non si tratta di una mera fusione, ma della necessità di creare un’Agenzia che non sia solamente un contenitore utile a pagare gli stipendi ai dipendenti. Dobbiamo invece realizzare una struttura capace di progettare e programmare, e per fare ciò servono sicuramente dei fondi, altrimenti si tratterebbe di una semplice operazione contabile». Secondo Gaido il futuro del turismo in Piemonte si gioca proprio con questa partita di accorpamento delle Atl. «Che devono avere possibilità di spendere – conclude – per organizzare eventi utili ai territori, come accade in molte realtà vicine alle nostre».
E.P.

BIELLA – Il futuro dell’Atl di Biella, ma anche quello di altre Aziende turistiche locali piemontesi si giocherà nei prossimi mesi. Partendo da un punto fondamentale, ossia la fusione con l’Atl di Vercelli. Un’operazione conseguente alla legge Madia, che la Regione Piemonte vorrebbe già chiudere entro il febbraio del prossimo anno. Nei giorni scorsi a Palazzo Oropa si è tenuto un incontro proprio per iniziare a discutere di questa operazione. Vi ha partecipato anche l’assessore al bilancio

Giorgio Gaido, che spiega: «La fusione tra i due enti non è semplice, ci sono molte variabili sul tavolo che devono essere affrontate da entrambi i territori. Non so se si riuscirà a chiudere il tutto entro il mese di febbraio, come vuole la Regione. Quello che stiamo affrontando è un discorso importante per il turismo locale. Non si tratta di una mera fusione, ma della necessità di creare un’Agenzia che non sia solamente un contenitore utile a pagare gli stipendi ai dipendenti. Dobbiamo invece realizzare una struttura capace di progettare e programmare, e per fare ciò servono sicuramente dei fondi, altrimenti si tratterebbe di una semplice operazione contabile». Secondo Gaido il futuro del turismo in Piemonte si gioca proprio con questa partita di accorpamento delle Atl. «Che devono avere possibilità di spendere – conclude – per organizzare eventi utili ai territori, come accade in molte realtà vicine alle nostre».
E.P.