Anche l’Uib ha aderito all’iniziativa di Confindustria  che vede la montagna protagonista.

Montagna protagonista nelle strategie di sviluppo.

C’è anche l’Uib, l’Unione Industriale Biellese, fra le associazioni che hanno formalmente aderito all’iniziativa “Confindustria per la montagna”. La presentazione è avvenuta oggi (venerdì 23 marzo) all’Hotel Cristallo di Cortina d’Ampezzo. Era presente il presidente degli industriali italiani, Vincenzo Boccia. Con questa iniziativa, l’associazione degli industriali italiani rende la montagna protagonista. Lo fa, creando una rete interna al suo stesso sistema associativo. Essa, infatti, sarà composta da varie territoriali e federazioni regionali. La finalità è quella di promuovere lo sviluppo delle terre alte. La promozione avverrà attraverso progetti, provvedimenti e politiche pubbliche per la crescita economica e sociale di queste aree.

Un network dalle Alpi agli Appennini

La nuova rete interna di Confindustria rende la montagna protagonista. Le territoriali di Confindustria coinvolte vanno da Aosta a Udine, passando per Torino, Cuneo. Nella lista, anche Varese, Como, Bergamo, Lecco Sondrio, Verbanio Cusio Ossola, Trento, Bolzano, Vicenza, Piacenza e Belluno. A queste si aggiungono le federazioni regionali del Veneto e della Lombardia. Altre associazioni hanno già dato adesione formale al progetto “Confindustria per la Montagna”: Canavese, Pordenone, Verona, Biella, il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Toscana. “Confindustria per la montagna” vuole dare risalto all’eccellenza imprenditoriale di questi territori.

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Politiche economiche per la montagna protagonista

Il compito di Confindustria Piemonte per rendere la montagna protagonista sarà quello di dialogare con le istituzioni regionali e con l’intero sistema associativo. Lo spiega il presidente dell’associazione, Fabio Ravanelli. La finalità sarà, infatti, quella di attuare politiche economiche condivise, sviluppando l’attività e il ruolo delle imprese in ambito montano.”L’idea di costituire una rete interna al nostro sistema associativo è una sfida per il sistema confindustriale.  Questa rete dovrà impegnarsi nel diffondere la cultura economica dove le risorse naturali sono presenti ma è più difficile fare impresa – dice Ravanelli -. Le azioni che andremo a promuovere saranno, pertanto, concrete e, possibilmente, innovative e sostenibili”.

Giovanni Orso