L’aumento Iva colpirebbe beni di prima necessità come il riso.

Coldiretti Biella Vercelli contro l’aumento Iva

No a un aumento Iva che colpirebbe l’agroalimentare che nasce e identifica il territorio biellese. Coldiretti Vercelli-Biella si schiera con decisione contro una misura che colpirebbe anche beni di prima necessità. Fra di essi, anche il riso e, a seguire, carne, pesce, yogurt, uova, miele e zucchero con aliquota al 10% e vino e birra con aliquota al 22%. L’aumento Iva viene contrastato da Coldiretti interprovinciale in riferimento alla necessità di inserire, fin dal prossimo Documento di Economia e Finanza (Def), norme di sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’Iva in una situazione in cui, secondo Bankitalia, in Italia quasi una persona su quattro è a rischio povertà.

L’aumento Iva frenerebbe il settore alimentare

Il settore alimentare, determinante per sostenere la ripresa economica del nostro Paese, sarebbe duramente colpito dall’aumento Iva. Lo  precisa Paolo Dellarole, al vertice dell’organizzazione agricola sul territorio. “Oltretutto – dice Dellarole -, ad essere colpiti sarebbero i prodotti simbolo del made in Piemonte tra cui il riso, la carne, le uova, il miele”. Per Dellarole, l’andamento dei consumi alimentari conferma altresì una crescente attenzione da parte dei consumatori verso un’alimentazione più sana e corretta. “Il rischio è che un aumento Iva possa far arrestare questo trend – dice Dellarole -, rallentando nel complesso l’andamento economico regionale”. Coldiretti Vercelli-Biella sottolinea anche le difficoltà delle imprese agricole. “Il momento di congiuntura, delicato, aggiunge preoccupazione ulteriore ai nostri imprenditori agricoli” conclude Dellarole.

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Nel Nord Ovest spesa alimentare superiore alle altre zone

Per capire l’incidenza dell’aumento Iva sul settore, Coldiretti Vercelli-Biella richiama l’attenzione sulla spesa alimentare nel Nord Ovest. In quest’area, la spesa media mensile alimentare è maggiore rispetto alle altre aree della penisola. Essa, infatti, sfiora i 2800 euro. In Piemonte, la spesa è di circa 2600 euro di cui il 20% è per prodotti alimentari e bevande analcoliche. Essa è superata solo dalla spesa per l’abitazione che raggiunge il 32%. Un aumento Iva, per Coldiretti, avrebbe quindi effetti evidenti.

Giovanni Orso