Da “Tessile e Salute” le linee guida per la sostenibilità della moda italiana.

Saranno spedite agli operatori del settore moda già in settimana: sono le “Linee Guida” sui requisiti eco-tossicologici per le miscele chimiche e gli scarichi industriali delle aziende manifatturiere di settore messe a punto da “Tessile e Salute”. La presentazione ufficiale è avvenuta nei giorni scorsi, a Milano. L’ occasione è stato il convegno organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana (infra Cnmi) presieduta da Carlo Capasa. A presentare il documento, condiviso da tutti i brand facenti capo alla Cnmi, è stato il direttore di “Tessile e Salute”, Mauro Rossetti .

Passo avanti per la moda italiana

Come spiega Mauro Rossetti, la messa a punto di queste “Linee guida” e l’adozione di esse da parte dei marchi della moda italiana raccolti in seno a Cnmi rappresenta un indiscutibile passo avanti sulla strada della sostenibilità concretamente praticata e tracciata. «Le aziende aderenti a Cnmi si impegnano sulle linee guida e “Tessile e Salute”, come referente tecnico, monitorerà il rispetto di esse lungo tutte le rispettive filiere prima di rilasciare il “bollino” di conformità – spiega Rossetti -. Logico che, quindi, a cascata, fornitori e collaboratori dei singoli brand dovranno rientrare nei parametri fissati: insomma, sta nascendo, per adesione piena e spontanea dei marchi della Cnmi, uno strumeno che monitorerà l’intera supply chain».

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La  moda italiana sceglie la sostenibilità concreta

«L’adesione corale dei brand di Cnmi  – conclude Rossetti – esprime un orientamento chiaro a voler praticare la sostenibilità in modo veramente concreto, sottoponendosi al monitoraggio di “Tessile e Salute” circa l’applicazione delle linee guida. E sotto questo aspetto, è bello pensare che il cuore di questo progetto batte a Biella, distretto storico del tessile-abbigliamento». L’elaborazione di questo documento tecnico rappresentato dalle Linee Guida di “Tessile e Salute” è stata possibile anche grazie al generoso contributo di Camera Commercio Biella-Vercelli e di Fondazione Crt.

Giovanni Orso