Diffusi i preconsuntivi  di Confindustria Moda sulla filiera tessile-moda e accessori.

Il fatturato della filiera tessile-moda e accessorio cresciuto del +3,2%

La congiuntura favorevole che ha interessato l’economia mondiale nel 2017 ha coinvolto anche l’industria italiana della filiera  tessile- moda e accessorio. Secondo le stime preliminari elaborate dal Centro Studi di Confindustria Moda, il fatturato del settore ha presentato una dinamica di crescita pari al +3,2%. Il settore è composto da calzature, concia, pelletteria, pellicceria, occhialeria, oreficeria-gioielleria e tessile-abbigliamento. La crescita ha portato il fatturato ad approssimarsi ai 94,2 miliardi di euro. I dati sulla filiera tessile-moda e accessorio vanno interpretati come preconsuntivi. Essi sono stati diffusi a Milano, in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova sede di Confndustria Moda.

Per la filiera tessile-moda e accessori corre anche l’export

Nel 2017 la maggior spinta alle industrie della filiera tessile-moda e accessorio è venuta, ancora una volta, dai mercati esteri. L’export ha mediamente messo a segno una crescita pari al +5,2%,. In quewsto modo, esso si è portato a poco meno di 61,8 miliardi di euro. Nel 2017, tra i settori interessati da incrementi a doppia cifra, si segnalano pelletteria, pellicceria ed oreficeria. Meno marcati risultano gli incrementi per gli altri comparti. La crescitaè stata  attorno al +3,5% per calzature e tessile-abbigliamento. Essi coprono rispettivamente il 15% e il 49% dell’export totale. L’aumento è stato, invece, del +2,4% per l’occhialeria.

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Anche le importazioni crescono

A crescere, per la filiera tessile-moda e accessorio, nel 2017 sono state anche le importazioni. I flussi in entrata, in virtù di un aumento su base annua del +3,1%, hanno superato i 34 miliardi di euro. Il settore della filiera tessile-moda e accessorio presenta, pertanto, con l’estero un rilevante surplus commerciale. L’anno scorso, infatti, sempre secondo preconsuntivo, esso è risultato pari a 27,7 miliardi di euro. Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confindustria Moda, rispetto al dato 2016, il saldo attivo ha guadagnato oltre 2 miliardi (+7,9%).

Giovanni Orso