Birra Menabrea realizzerà una nuova sala cottura e un magazzino logistico.

In dieci anni Birra Menabrea ha investito 30 milioni in innovazione

Birra Menabrea compie 172 anni e si prepara a quello che l’Ad, Franco Thedy, non esita a definire un “punto di svolta”. Negli ultimi quindici anni, l’azienda è cresciuta in modo costante, implementando impianti, tecnologie e visione aziendale. Questo processo di rinnovamento che toccherà il suo vertice nei prossimi mesi con l’inaugurazione della nuova “sala cottura” dello storico stabilimento di via Ramella Germanin. Nell’arco degli ultimi dieci anni, Birra Menabrea ha riversato sul territorio investimenti per 30 milioni di euro. L’azienda ha così contribuito a aumentare l’occupazione e a consolidare un trend di crescita in termini di fatturato e di penetrazione sui mercati esteri.

La nuova sala cottura sarà operativa nel 2019

Nel 2018, Birra Menabrea ha messo in campo un investimento di circa 10 milioni di euro. Verrà realizzata una nuova sala cottura nello stabilimento di Biella e un nuovo magazzino logistico di 4.500 metri quadrati a Chiavazza. La nuova sala cottura vedrà un investimento di 6 milioni di euro. Essa sarà pronta a febbraio 2019. «L’attuale sala cottura – spiega l’Ad di Birra Menabrea, Franco Thedy (in foto) – ha ormai 47 anni e verrà dismessa. Con la nuova sala, incrementeremo del 60% la qualità produttiva e realizzeremo una riduzione dei consumi energetici pari al 50% per unità di prodotto, centrando così anche l’obiettivo di una maggior sostenibilità».

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Birra Menabrea aumenta fatturato e posti di lavoro

«Dal 2005 –  aggiunge Franco Thedy -, Birra Menabrea ha visto crescere il proprio fatturato da 12 milioni ai quasi 40 milioni attuali. Anche i livelli occupazionali sono cresciuti. Si è passati dai 29 dipendenti di tredici anni fa agli attuali 48. In questo lasso temporale, inoltre, Birra Menabrea ha ampliato la propria operatività a livello mondiale. Esportavamo in 8 Paesi nel 2005. Oggi, siamo presenti su 36 mercati.A guidarci, c’è sicuramente la convinzione di restare sul territorio cercando di contribuire alla sua crescita.  Nel cammino intrapreso, però,  c’è anche una nuova visione culturale e di comunicazione dei nostri valori».

Giovanni Orso