Biella regge  la dimensione ambientale e per qualità della vita, ma arranca fortemente in economia, nella mobilità, nel valore del suo capitale sociale, ma soprattutto nella governance dei processi digitali e dei servizi pubblici.

Bologna, Parma e Trento sono le città più “intelligenti” d’Italia, secondo la classifica ICity rate realizzata dal Forum della Pubblica Amministrazione e presentata la scorsa settimana nella giornata di apertura di Smart City Exhibition. Obiettivo della ricerca, che ha coinvolto 103 capoluoghi di provincia, era capire quali sono le città italiane più smart, più intelligenti, più vivibili e quindi più vicine ai bisogni dei cittadini. In questo contesto Biella, che si è “venduta” come “città digitale” fra quelle avanzate per servizi e iniziative, nonostante il fervore e la volontà, deve fare ancora molta strada in Italia ma anche in Piemonte (dove peraltro la situazione non è entusiasmante) per raggiungere posizioni di vetta: è infatti al 40° posto nella classifica generale, dietro a  Torino – che tanto sta cercando di investire in progetti Smart –  “solo” dodicesima, Vercelli (20), Cuneo (27). Le altre in regione: Verbania (41), Novara (45), Asti (49), Alessandria (56).   Le città  metropolitane del Nord, da Milano a  Genova a Venezia, si  sono tutte piazzate tra le prime 15 classificate.  «L’idea di città intelligente alla base del rating – spiegano i promotori della ricerca riprendendo le parole del ministro Francesco Profumo – è quella di una città inclusiva e competitiva che sappia far dialogare persone e oggetti integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando il nostro vivere quotidiano».

Leggi anche:  Nova Coop: 2017 bilancio record

I dettagli. I capoluoghi di provincia sono stati messi a confronto sulla base di circa 100 indicatori molto dettagliati di sei settori. Biella è avanti nella dimensione ambientale (al 12° posto, dietro a Verbania, Vercelli e Cuneo, ma prima delle altre) e nella dimensione living (qualità della vita) dove si colloca al 18° posto insieme a Vercelli preceduta solo da Cuneo (10), ma cede fortemente nella dimensione economica dove è in coda  all’80° posto  dietro a tutte le piemontesi tranne Asti e nella dimensione governance dove è 56ª  prima solo di Alessandria e Novara. Per il resto “galleggia”: 36ª nella dimensione mobilità (quinta in Piemonte su otto) e 49ª nella dimensione people che interessa il capitale sociale.