Piatti di Pasqua liguri fra tradizione e fantasia. Vitello tonnato, il classico agnello al forno con patate (lasciato marinare per una notte), i ravioli, le lasagne e chi più ne ha più ne metta. Anche quest’anno la Pasqua è in dirittura d’arrivo e oltre farci tirare il fiato dopo i lunghi mesi invernali di freddo e lavoro, è l’occasione giusta per regalarci alcuni piatti gustosi.

In casa o al ristorante

Sì, perché la classica dicotomia Pasqua in famiglia vs Pasqua con gli amici non passerà mai di moda. Ma una cosa è certa: la stragrande maggioranza di noi passerà il pranzo di questa domenica speciale a tavola. Che sia al ristorante oppure a casa non importa. Che sia con piatti cucinati da voi o con prelibatezze provenienti da gastronomie e quant’altro poco importa. L’importante è mettere nel piatto alcuni capolavori della cucina italiana, passare una giornata serena con chi si è scelto di trascorrerla.

Piatti di Pasqua liguri

Libero sfogo per gli antipasti (per esempio ecco le frittelle di baccalà), ma sappiate (e i ristoratori lo sanno) che il primo piatto dovrà essere importante. Ecco, non significa pesante: deve essere un piatto di tutto rispetto, in grado però di non riempire troppo, per lasciar spazio al secondo. Le proposte più gettonate potrebbero essere quelle riguardanti un risottino, magari alle erbe oppure utilizzando la verdura di stagione. Sempre apprezzati sono lasagne e cannelloni (occhio alle porzioni). Qualcuno opterà sicuramente per le classiche trofie al pesto, ma anche i pansotti reciteranno il loro ruolo: questi raviolotti tipicamente liguri sono ripieni di verdura e la tradizione per questo motivo li vede gettonatissimi in Quaresima. Ricoperti di salsa di noci rendono ancora di più.

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Fuori i secondi

Passando poi ai secondi ecco la cima (o la tasca di vitello), portata da non sottovalutare.
Come dite, manca qualcosa? Sì, certo il tradizionale secondo prevede capretto o agnello cotti al forno, accompagnati da patate. Chi ha gusti più «morbidi» probabilmente sceglierà il capretto (cresciuto con un’alimentazione a base di latte), chi invece apprezza il particolare sapore «selvatico», più «rude» forse scegliere l’agnello. Dulcis in fundo: ecco l’immancabile torta pasqualina. La ricetta perfetta dice che deve essere realizzata sovrapponendo 33 strati di pasta, uno per ogni anno vissuto da Gesù. Oggi troviamo comunque una torta salata unica, con un involucro consistente e una farcitura golosa.