Era una gang specializzata nei furti di apparecchiature radiotelevisive di notevole valore. In tutta Italia. Nel Biellese hanno fatto sparire materiale per oltre 30mila euro. Gente tosta, professionisti del settore. Imprendibili. Fino al giorno in cui, uno di loro, ha deciso di mettersi a vendere su internet una particolare apparecchiatura, aggeggi elettronici di alto livello che non è così semplice trovare in commercio. E’ stata la svolta decisiva che ha consentito ai carabinieri di identificare quantomeno due elementi di spicco della gang, entrambi napoletani, i presunti esecutori materiali di una serie di colpi, I due – stando agli inquirenti – agivano in contatto telefonico con un complice sinora mai identificato.

Verrà depositata tra pochi giorni la motivazione della sentenza nei confronti di Raimondo Borrelli, 50 anni, di Castel Volturno (Caserta), e Vincenzo Pesacane, 58 anni, di Melito di Napoli. Accusati di furto aggravato dall’aver danneggiato infrastrutture di comunicazione, i due sono stati condannati in tribunale a Biella con rito abbreviato (che ha loro permesso di usufruire di uno sconto di pena) a quattro anni di reclusione più mille euro di multa ciascuno. Il giudice ha inoltre condannato gli imputati al risarcimento dei danni da liquidarsi in separato giudizio, riconoscendo però una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 7.000 euro.
Valter Caneparo

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Era una gang specializzata nei furti di apparecchiature radiotelevisive di notevole valore. In tutta Italia. Nel Biellese hanno fatto sparire materiale per oltre 30mila euro. Gente tosta, professionisti del settore. Imprendibili. Fino al giorno in cui, uno di loro, ha deciso di mettersi a vendere su internet una particolare apparecchiatura, aggeggi elettronici di alto livello che non è così semplice trovare in commercio. E’ stata la svolta decisiva che ha consentito ai carabinieri di identificare quantomeno due elementi di spicco della gang, entrambi napoletani, i presunti esecutori materiali di una serie di colpi, I due – stando agli inquirenti – agivano in contatto telefonico con un complice sinora mai identificato.

Verrà depositata tra pochi giorni la motivazione della sentenza nei confronti di Raimondo Borrelli, 50 anni, di Castel Volturno (Caserta), e Vincenzo Pesacane, 58 anni, di Melito di Napoli. Accusati di furto aggravato dall’aver danneggiato infrastrutture di comunicazione, i due sono stati condannati in tribunale a Biella con rito abbreviato (che ha loro permesso di usufruire di uno sconto di pena) a quattro anni di reclusione più mille euro di multa ciascuno. Il giudice ha inoltre condannato gli imputati al risarcimento dei danni da liquidarsi in separato giudizio, riconoscendo però una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 7.000 euro.
Valter Caneparo

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