Rubano computer da una scuola e derubano gli alpini: in cella. Sono stati colpiti da un ordinanza di custodia cautelare firmata dai gip di Vercelli ed eseguita dai carabinieri di Biella, i due giovani ritenuti responsabile di una serie incredibile di furti messi a segno in pochi giorni. Il provvedimento ha raggiunto Antonio Pasquino, 23 ani, di Borgo d’Ale, nel carcere di viale dei Tigli a Biella, dove si trovava dopo essere stato arrestato a fine marzo. Si trovava invece ai domiciliari ed è finito in una cella vicino a quella del presunto complice, Domenico Frammartino, 22 anni, di Roppolo.

Furti anche a Vigliano e a Chiavazza. Poi la cattura

I due, a fine marzo, avrebbero messo a segno un furto ai danni dell’Istituto Salesiano di Vigliano dove sono stati rubati utensili per un valore di 600 euro, nella parrocchia di San Quirico a Chiavazza dove sono stati rubati dei mazzi di chiavi, nella sede degli alpini di Verrone, in via della Barazza, dove, sempre a fine marzo, i due erano entrati dopo aver forzato il cancelletto d’ingresso del locale nonché una porta, oltre ad aver danneggiato delle persiane.

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Erano entrati nella sede degli alpini

Erano le 5 e l’alba era ancora lontana. Grazie alla segnalazione giunta alla centrale operativa dell’Arma dalle guardie giurate in servizio quella notte, i carabinieri erano riusciti a bloccare tutti e due i giovani prima che potessero scappare a bordo del furgone sul quale erano arrivati. I due erano già riusciti a rubare una ventina di euro dalla cassa, un’affettatrice e un televisore che i carabinieri hanno subito restituito al responsabile delle Penne nere di Vigliano.

Valter Caneparo

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