Quando si è ritrovata quei due uomini vestiti di scuro, in casa, una donna di 85 anni che vive a Cossato si è spaventata. Poi loro le hanno detto: “Siamo carabinieri, stiamo inseguendo dei ladri”. La pensionata si è tranquillizzata. Solo dopo si è resa conto che i ladri erano loro. Ha chiesto aiuto alla nuora, che ha subito avvertito i carabinieri (quelli veri).

E’ un episodio incredibile quello successo venerdì a Cossato: due ladri, dopo aver forzato la porta a finestra della camera da letto di una pensionata residente in città, hanno rubato tremila euro in contanti e diversi gioielli in oro. Poi si sono imbattuti nella proprietaria di casa. “Siamo carabinieri – si sono giustificati – stiamo inseguendo dei ladri che hanno cercato di entrare nella sua abitazione”. L’anziana, vedendo quei due uomini vestiti di scuro, che indossavano un cappellino con tanto di visiera, gli ha creduto. Solo più tardi, quando ha notato che la camerata letto era stata messa tutta a soqquadro, non trovando più i soldi che teneva nascosti con tanta cura, si è resa conto che quegli uomini non erano affatto carabinieri, ma ladri veri e propri. Si è così rivolta alla nuora, che ha fatto intervenire i carabinieri (questa volta quelli veri), che ora stanno cercando di risalire all’identità dei due truffatori.

E’ invece stato messo a segno alla vecchia maniera il furto perpetrato giovedì era alla casa di cura di San Giorgio, a Viverone. I ladri hanno agito tra le 17.30 e le 19.30. Dopo aver forzato una porta a finestra, sono entrati negli uffici e hanno messo tutto a soqquadro. Sono riusciti a trovare la chiave della cassaforte, ad aprirla e a rubare 2mila euro in contanti, assegni e cellulari in dotazione agli operatori della struttura. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Shama Ciocchetti

 

Quando si è ritrovata quei due uomini vestiti di scuro, in casa, una donna di 85 anni che vive a Cossato si è spaventata. Poi loro le hanno detto: “Siamo carabinieri, stiamo inseguendo dei ladri”. La pensionata si è tranquillizzata. Solo dopo si è resa conto che i ladri erano loro. Ha chiesto aiuto alla nuora, che ha subito avvertito i carabinieri (quelli veri).

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E’ un episodio incredibile quello successo venerdì a Cossato: due ladri, dopo aver forzato la porta a finestra della camera da letto di una pensionata residente in città, hanno rubato tremila euro in contanti e diversi gioielli in oro. Poi si sono imbattuti nella proprietaria di casa. “Siamo carabinieri – si sono giustificati – stiamo inseguendo dei ladri che hanno cercato di entrare nella sua abitazione”. L’anziana, vedendo quei due uomini vestiti di scuro, che indossavano un cappellino con tanto di visiera, gli ha creduto. Solo più tardi, quando ha notato che la camerata letto era stata messa tutta a soqquadro, non trovando più i soldi che teneva nascosti con tanta cura, si è resa conto che quegli uomini non erano affatto carabinieri, ma ladri veri e propri. Si è così rivolta alla nuora, che ha fatto intervenire i carabinieri (questa volta quelli veri), che ora stanno cercando di risalire all’identità dei due truffatori.

E’ invece stato messo a segno alla vecchia maniera il furto perpetrato giovedì era alla casa di cura di San Giorgio, a Viverone. I ladri hanno agito tra le 17.30 e le 19.30. Dopo aver forzato una porta a finestra, sono entrati negli uffici e hanno messo tutto a soqquadro. Sono riusciti a trovare la chiave della cassaforte, ad aprirla e a rubare 2mila euro in contanti, assegni e cellulari in dotazione agli operatori della struttura. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Shama Ciocchetti