Il futuro è adesso, con i mobili parlanti. E Lumiere and company, i protagonisti de La Bella e la Bestia, non c’entrano niente. All’ultimo Salone del Mobile di Milano è stato presentato il progetto Phygital. Si tratta di una nuova forma di arredo design, in grado di miscelare il fisico e il digitale. Da qui ecco i mobili parlanti, capaci di interagire con gli essere umani. Verso l’infinito e oltre.

Un mobile per amico

I mobili parlanti potranno dunque parlare di loro stessi. Spiegando di che materiali sono composti e da quali colori. Ma anche raccontando la loro produzione e il prezzo. Per un nuovo prodotto sospeso fra e-commerce e retail fisico. Grazie al rilascio di un cookie il cliente può anche memorizzare le info sul proprio device. Per poi ragionare con calma a casa. Non è più pura fantascienza, quella presentata in via Tortona, ma la pura realtà.

Archiproducts Scan per i mobili parlanti

A far girare il tutto è l’app Archiproducts Scan. È proprio lei che consente ai mobili di prendere vita, raccontando le proprie caratteristiche al consumatore come se fosse un’azione normale. Il passo successivo è quello della contestualizzazione in 3D, sviluppata da Sayduck, una startup. In pratica si tratta di una rivoluzione in grado di cambiare volto agli show-room. I mobili parlanti sanno presentarsi in autonomia. Cambia dunque l’esperienza del consumatore.

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Domotica all’avanguardia

Incrocio fra casa e robotica, la domotica è la scienza che studia le tecnologie utili per migliorare la qualità della vita nella casa (o più in generale negli ambienti antropizzati). La direzione in cui va questa disciplina è anche quella di aumentare la sicurezza, semplificare la progettazione, l’installazione e la manutenzione della tecnologia, oltre che ridurre i costi di gestione. In poche parole la domotica si occupa di rendere intelligenti apparecchiature, impianti e sistemi.