Reddito di inclusione, sono 376 le domande presentate da singoli o famiglie povere del Biellese in soli due mesi. E da dicembre 2017 la Regione – unica in Italia ad aver approvato il Piano per il contrasto alla Povertà – è alle prese con il cosiddetto Rei che ha anticipato in una qualche maniera la proposta dei Cinquestelle sul Reddito di Cittadinanza. A fine gennaio scorso in Piemonte sono state registrate 8.143 domande delle quali le 376 biellesi sono pari allo 0,22% della popolazione dell’ambito territoriale Biella-Cossato di 172mila 635 abitanti con 67 punti di accesso.

Reddito di inclusione, ecco i requisiti

La misura del reddito di inclusione  è stata studiata per  sostenere quei nuclei famigliari, italiani o in possesso di cittadinanza Ue o di requisiti di soggiorno, che al loro interno comprendano un minore, oppure un disabile, una donna incinta o una persona disoccupata con un età superiore ai 55 anni. Il disagio deve essere accompagnato da un Isee che non può essere superiore ai 6000 euro annui (cioè quello di una pensione sociale) e altri parametri patrimoniali simili. Nel 56% dei casi a presentare la richiesta sono state famiglie con minori, poi nuclei con un disoccupato over 55 (35% del totale). E, dopo il primo esame delle commissioni, le domande arrivate effettivamente all’Inps si sono ridotte a 7.644. La percentuale più consistente di richieste arriva da cittadini italiani: sono il 68% del totale, indice di una “nuova” povertà.

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Reddito di inclusione, sono 116 le domande già approvate dall’Inps

Gli uffici dell’Inps hanno già esaminato una parte delle domande e approvate 1635, di cui 116 nel Biellese. Del totale, ben 1396 sono di italiani, mentre quelle degli extracomunitari sono “solo” 167.  Il sostegno economico consiste in una carta di pagamento elettronica sulla quale sono caricati importi che vanno da un minimo di 2.250 Euro complessivi per un singolo (pari a 187,5 Euro mensili) ad un massimo di 5.889 euro per nuclei di 5 soggetti o più (pari a 490,75 euro mensili). I soggetti dovranno anche seguire un progetto personalizzato di inclusione ad hoc predisposto dai servizi sociali.