Pozzi pericolosi dietro alla sede dell’Atap. Dopo la segnalazione di Fratelli d’Italia arriva l’ordinanza firmata dal sindaco.

Pozzi pericolosi, interviene Cavicchioli

La segnalazione dei giorni scorsi, da parte del neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Livia Caldesi, insieme a Paolo Demaldè, ha colto nel segno. Tanto che il sindaco Marco Cavicchioli ha firmato un’ordinanza per la sistemazione dell’area oggetto di contestazione.

«Pericolosi, soprattutto per i bambini»

«Le fotografie sono inquietanti – aveva detto Caldesi riferendosi ai pozzi che si trovano dietro la sede di Atap, a ridosso di un terrapiano vicino alla ferrovia -. Si possono vedere i pozzi, spesso senza copertura, del diametro di circa 60/70 centimetri, profondi, e contenenti acque nere derivanti dai lavaggi e dai bagni dei treni… Questi pozzi si trovano su un terreno nelle disponibilità del Comune di Biella, come servizio tecnico della ferrovia».

«Nessun cartello segnala la presenza dei pozzi»

Una denuncia dettagliata e circostanziata con la quale Caldesi e Demaldè, iscritto di Fratelli d’Italia, hanno voluto portare all’attenzione una criticità importante. «Non vi sono cartelli ad indicare un pericolo – spiegano ancora – e tanto meno vi sono recinzioni. Vi è sì una sbarra all’ingresso del terreno ma è facilmente aggirabile, non impedisce di fatto l’accesso».

«Il Comune intervenga»

«La pericolosità di questi pozzi è altissima – concludono -. Se un bambino, un ragazzino, giocando o correndo ci dovesse cadere dentro, rischierebbe di morire. Anche perché probabilmente nessuno riuscirebbe a udire le sue grida… Si trova su questo terreno anche una sospetta scatola elettrica, aperta e accessibile. Non sappiamo se funzionante (quindi pericolosa) o meno… Pertanto, a fronte di questi pericoli oggettivi, domandiamo che la Civica amministrazione si attivi al più presto. Per porre rimedio a questa situazione, e non solo, domandiamo anche che presti grande attenzione a tutte le situazioni di rischio che possano esistere nella nostra città. Nei prati incolti, nei capannoni abbandonati, nelle aree dismesse, in quei luoghi frequentati da pochi e proprio per questo spesso più insidiosi».

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L’ordinanza del sindaco

E il sindaco di Biella Marco Cavicchioli non ha perso tempo per intervenire. Nei giorni scorsi ha infatti firmato una ordinanza con la quale intima a Rfi, Rete ferroviaria italiana, di intervenire immediatamente per sanare la situazione di pericolo. «A seguito di sopralluogo da parte del settore ambiente – si legge nell’ordinanza – circa la pericolosità di alcuni pozzi abbandonati si ordina a Rfi di provvedere nell’immediatezza alla messa in sicurezza dei pozzi tramite idonee coperture. Alla loro segnalazione attraverso cartellonistica di segnalazione del pericolo o tramite altra forma ritenuta più idonea». Il Comune chiede poi di avere comunicazione dell’effettuazione dei lavori. Dell’ordinanza è stata anche informata la Prefettura di Biella. Dunque il problema, dopo la segnalazione di Fratelli d’Italia, dovrebbe risolversi nel giro di pochi giorni.