Elezione quartieri, tornano i consigli. Ecco come funzionerà. Il Comune di Biella sta presentando il nuovo regolamento.

Elezioni quartieri, le regole

Le modalità di finanziamento dell’attività degli organi consultivi che, per legge, devono essere “senza portafoglio”. E il sistema per eleggere i rappresentanti sono le due questioni ancora da mettere a punto per il funzionamento dei nuovi consigli di quartiere. Se ne è parlato martedì sera, di fronte a un pubblico tutt’altro che folto, nell’assemblea pubblica. Fabrizio Merlo, presidente del consiglio comunale e presidente della commissione che ha redatto la bozza di regolamento della partecipazione, ha illustrato le novità.

Lavoro congiunto

Il documento è frutto del lavoro di consiglieri di maggioranza e opposizione, tecnici e giunta ed è a disposizione dei cittadini da marzo, perché chiunque potesse fare osservazioni e avanzare proposte. “La possibilità di intervenire e lasciare la propria opinione è ancora aperta” ha ricordato Fabrizio Merlo. “Basta scrivere all’indirizzo e-mail affarigenerali@comune.biella.it e noi terremo ogni proposta in considerazione prima di arrivare alla decisione finale”.

Le risorse economiche ai quartieri

Il tema delle risorse economiche da affidare ai nuovi consigli di quartiere è stato affrontato con l’istituzione del bilancio partecipato, ovvero la possibilità per i cittadini di proporre come spendere una porzione del budget annuale per fare investimenti sulla città. Le assemblee delle circoscrizioni possono essere il luogo privilegiato per prendere una decisione. “Ma” ha osservato il consigliere comunale Paolo Robazza “il rischio è di avere soldi per esaudire una, al massimo due esigenze l’anno e lasciare il resto dei rioni a bocca asciutta. Una volta era una vera e propria delibera di giunta a recepire le richieste dei quartieri, una strada che può ancora essere valida”.

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Le modalità di elezione

Il modo per eleggere i nuovi consigli, che saranno attivi dalla prossima legislatura vede due procedure in ballottaggio: elenco unico aperto alle autocandidature di privati cittadini oppure presentazione di liste tra cui scegliere i candidati? La serata è servita anche ad analizzare i pro e i contro delle due soluzioni, con due punti fermi: potrà candidarsi solo chi vive nel quartiere e il voto sarà aperto a chi ha compiuto sedici anni, con due anni di anticipo rispetto a elezioni politiche e amministrative.