Ciclismo a Biella, un’opera donata dall’artista Paolo Barichello verrà posizionata al chilometro zero della salita di Oropa.

Ciclismo a Biella, l’importanza della salita di Oropa

La rotonda di piazza Martiri, chilometro zero della salita verso il santuario di Oropa, montagna Pantani del Giro d’Italia 2017 e per sei volte arrivo di una tappa della corsa rosa, sarà arricchita da un’opera di Paolo Barichello. L’artista biellese, già autore dell’installazione Bici-uomo ospitata in piazza Duomo l’anno scorso nel mese di maggio, ha ripreso lo stesso tema, il disegno stilizzato di un ciclista, per replicarlo su una scultura differente. Si tratta di un pennone metallico inclinato come una salita, su cui si arrampicheranno le figure stilizzate delle bici-uomo, a loro volta realizzate in metallo, con un’illuminazione che le renderà visibili anche di notte. Quella in testa al gruppo avrà la bandana in testa, ispirata a Marco Pantani che con la vittoria di Oropa del 1999, in rimonta dopo la caduta della catena, ha scritto una delle pagine leggendarie della storia del ciclismo.

L’installazione in piazza Martiri

L’installazione troverà spazio al centro della rotonda tra piazza Martiri e piazza Colonnetti, là dove hanno inizio gli undici chilometri dell’ascesa che il Giro d’Italia ha già percorso sei volte nelle sue 100 edizioni. Alla donazione ha contribuito anche Bonprix, la multinazionale del commercio per corrispondenza che ha la sede italiana a Valdengo. La giunta ha deliberato nella seduta di lunedì 9 aprile l’accettazione del dono. «Ma abbiamo seguito l’operazione fin dalla prima proposta di Paolo Barichello» sottolinea Sergio Leone, assessore allo sport. «Inutile dire che ne siamo entusiasti, perché ci aiuta a dare continuità al messaggio che quella di Oropa è una delle salite simbolo del ciclismo italiano. La scultura lo dirà a chiare lettere al primo colpo d’occhio». Prosegue anche l’altra operazione relativa all’ascesa verso il santuario, quella della realizzazione delle paline chilometriche per contrassegnarla, come era accaduto con quelle provvisorie installate l’anno scorso in occasione della tappa. «I tempi sono più lunghi del previsto» spiega Leone «perché la strada è in parte comunale e in parte provinciale e attraversa il sito del Sacro Monte che è patrimonio dell’Unesco. Questo implica l’ottenimento di un numero di permessi e di verifiche superiore a quello che ci attendevamo. Ma l’operazione va avanti».

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