SORDEVOLO – C’era anche Sordevolo (rappresentato dal vicesindaco, Alberto Monticone, e dal vicepresidente dell’Associazione Teatro Popolare, Carlo Pedrazzo) tra i ventotto Comuni italiani che, martedì scorso, nella sede dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma (dov’è, tra l’altro, ospitato il Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari), hanno stilato un protocollo d’intesa tra di loro e con l’Associazione Europassione per l’Italia, atto che va a implementare il dossier per la proposta di candidatura al riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

Il protocollo d’intesa dà origine a un accordo di valorizzazione e alla “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo”, che ha l’obiettivo di sostenere le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre e attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo. L’iter, che Europassione per l’Italia ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion-Passio Domini in Europe, raggiunge perciò un’altra importante tappa, avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità.

A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore, Leandro Ventura, e dal funzionario antropologo, Stefania Baldinotti, erano presenti tutte le istituzioni firmatarie del protocollo con le delegazioni delle associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente, Flavio Sialino, e il referente delle comunità per il progetto Unesco, Gianluca Paternoster, nonché la responsabile del progetto, Patrizia Nardi.
L.B.

SORDEVOLO – C’era anche Sordevolo (rappresentato dal vicesindaco, Alberto Monticone, e dal vicepresidente dell’Associazione Teatro Popolare, Carlo Pedrazzo, insieme nella foto) tra i ventotto Comuni italiani che, martedì scorso, nella sede dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma (dov’è, tra l’altro, ospitato il Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari), hanno stilato un protocollo d’intesa tra di loro e con l’Associazione Europassione per l’Italia, atto che va a implementare il dossier per la proposta di candidatura al riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

Leggi anche:  Valdengo Bandiera Azzurra 2018 per atletica e benessere

Il protocollo d’intesa dà origine a un accordo di valorizzazione e alla “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo”, che ha l’obiettivo di sostenere le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità delle forme di teatro e dei riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre e attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo. L’iter, che Europassione per l’Italia ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, sostenuto da tutti i sodalizi europei di Europassion-Passio Domini in Europe, raggiunge perciò un’altra importante tappa, avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità.

A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, accolte dal direttore, Leandro Ventura, e dal funzionario antropologo, Stefania Baldinotti, erano presenti tutte le istituzioni firmatarie del protocollo con le delegazioni delle associazioni che fanno parte di “Europassione per l’Italia”, il suo presidente, Flavio Sialino, e il referente delle comunità per il progetto Unesco, Gianluca Paternoster, nonché la responsabile del progetto, Patrizia Nardi.
L.B.