E’ riaperta da oggi la pesca alla trota nelle acque salmonicole che chiuderà nuovamente un’ora dopo il tramonto della prima domenica del mese di ottobre. Di novità sostanzialmente non ce ne sono. Occhio alle misure del pescato. Dall’anno scorso, infatti, è stata di nuovo fissata una misura per la trota iridea che è di 22 centimetri, mentre la misura per la trota fario resta di 24 centimetri (22 nelle acque cosiddette ciprinicole). Per poter pescare è ovviamente necessario possedere la licenza di pesca che viene rappresentata dalla presentazione a chi effettua i controlli di due bollettini di versamento, uno di 12 e l’altro di 23 euro. Nelle zone “No kill” si può pescare solamente a mosca. A differenza di tutti gli altri torrenti della zona cosiddetta salmonicola, nelle zone tabellate “No kill” si può pescare anche nelle giornate di martedì e di venerdì. In tutti gli altri tratti, in questi due giorni, è assolutamente vietato pescare, pena una pesante sanzione. Da oggi quindi un esercito di circa tremila pescatori – dopo la lunga pausa autunnale e invernale – si riverserà lungo i torrenti nelle zone denominate “acque salmonicole di pregio”. La raccomandazione per tutti è sempre la stessa: fate attenzione alla violenza di eventuali temporali, alle ondata di piena e dove metterete i piedi. La salute vale ben più di una trota.
Come confermato durante la “Consulta della pesca” che si è tenuta martedì pomeriggio, la Provincia – attraverso l’ufficio “Caccia e Pesca” – ha confermato tutte le misure di tutela della fauna ittica e ambientali adottate nelle scorse stagioni di pesca, compreso il divieto di usare ami armati di ardiglione e di apertura inferiore a sette millimetri. in alternativa è possibile utilizzare ami con ardiglione reso inerme mediante limatura o schiacciamento (sanzione da 50 a 300 euro). Gli ardiglioni dovranno essere schiacciati anche nelle ancorette dei “cucchiaini” o dei pesciolini finti di chi pesca a spinning.
Il numero di catture giornaliero dei pesci appartenenti alle diverse specie della famiglia salmonidae non può superare complessivamente la quota di 8 capi. Per una completa trattazione di tutte le prescrizioni e gli adempimenti in materia, è disponibile, nell’ufficio pesca della Provincia di Biella un “vademecum per il pescatore biellese”, che può essere scaricato anche dal sito internet della provincia all’indirizzo: www.provincia.biella.it.
V.Ca.

E’ riaperta da oggi la pesca alla trota nelle acque salmonicole che chiuderà nuovamente un’ora dopo il tramonto della prima domenica del mese di ottobre. Di novità sostanzialmente non ce ne sono. Occhio alle misure del pescato. Dall’anno scorso, infatti, è stata di nuovo fissata una misura per la trota iridea che è di 22 centimetri, mentre la misura per la trota fario resta di 24 centimetri (22 nelle acque cosiddette ciprinicole). Per poter pescare è ovviamente necessario possedere la licenza di pesca che viene rappresentata dalla presentazione a chi effettua i controlli di due bollettini di versamento, uno di 12 e l’altro di 23 euro. Nelle zone “No kill” si può pescare solamente a mosca. A differenza di tutti gli altri torrenti della zona cosiddetta salmonicola, nelle zone tabellate “No kill” si può pescare anche nelle giornate di martedì e di venerdì. In tutti gli altri tratti, in questi due giorni, è assolutamente vietato pescare, pena una pesante sanzione. Da oggi quindi un esercito di circa tremila pescatori – dopo la lunga pausa autunnale e invernale – si riverserà lungo i torrenti nelle zone denominate “acque salmonicole di pregio”. La raccomandazione per tutti è sempre la stessa: fate attenzione alla violenza di eventuali temporali, alle ondata di piena e dove metterete i piedi. La salute vale ben più di una trota.
Come confermato durante la “Consulta della pesca” che si è tenuta martedì pomeriggio, la Provincia – attraverso l’ufficio “Caccia e Pesca” – ha confermato tutte le misure di tutela della fauna ittica e ambientali adottate nelle scorse stagioni di pesca, compreso il divieto di usare ami armati di ardiglione e di apertura inferiore a sette millimetri. in alternativa è possibile utilizzare ami con ardiglione reso inerme mediante limatura o schiacciamento (sanzione da 50 a 300 euro). Gli ardiglioni dovranno essere schiacciati anche nelle ancorette dei “cucchiaini” o dei pesciolini finti di chi pesca a spinning.
Il numero di catture giornaliero dei pesci appartenenti alle diverse specie della famiglia salmonidae non può superare complessivamente la quota di 8 capi. Per una completa trattazione di tutte le prescrizioni e gli adempimenti in materia, è disponibile, nell’ufficio pesca della Provincia di Biella un “vademecum per il pescatore biellese”, che può essere scaricato anche dal sito internet della provincia all’indirizzo: www.provincia.biella.it.
V.Ca.