GRAGLIA – Sono quattordici gli alpeggi comunali che tra poco più di un mese andranno all’asta per essere nuovamente affidati in concessione, per un periodo di sei anni, fino all’11 novembre del 2023.
Il prossimo 9 marzo alle 11, nella sala consiliare del municipio, Amburnera (base d’asta 500 euro all’anno per sei anni), Boretto Primo/Secondo (1.400 euro annui), Buscaglione (1.500 euro), Lace Inferiore (400 euro), Lace Superiore e Binelli (600 euro), Lasazza (1.700 euro), Paglie Superiore/Inferiore e Brik Paglie (1.100 euro), Stueglio e Chignoli (1.200 euro) e Balma (1.800 euro) saranno messi all’incanto con il metodo dell’estinzione della candela vergine.
«Ogni volta riceviamo sempre parecchie richieste, specialmente da allevatori della zona (siano essi imprenditori agricoli o coltivatori diretti), ai quali spetta la prelazione su tutti gli altri», dice il sindaco di Graglia, Elena Rocchi. Che spiega i dettagli del regolamento: «La gara prevede infatti un “primo esperimento” riservato agli allevatori residenti nel Comune e che esercitano in misura prevalente la loro attività sul territorio comunale. Successivamente, ed eventualmente (nel caso rimanga ancora qualche alpeggio da assegnare), si procederà con il “secondo esperimento”, rivolto agli allevatori residenti negli altri Comuni che fanno parte dell’Unione Montana Valle Elvo: Donato, Netro, Muzzano, Sordevolo, Pollone, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Mongrando, Camburzano, Sala Biellese, Zubiena, Zimone, Magnano e Torrazzo».
Gli interessati dovranno far pervenire la documentazione richiesta (il bando completo è pubblicato sul sito www.comune.graglia.bi.it, nella sezione “Albo pretorio”), in busta chiusa, all’Ufficio protocollo del Comune di Graglia entro le ore 12 di giovedì 8 marzo. Non saranno comunque ammessi coloro che, in passato, hanno avuto in affidamento uno o più alpeggi e che, con comportamenti non conformi alle norme, abbiano determinato la risoluzione del contratto con il Comune.
In sede di gara ogni offerta in aumento dovrà essere pari a 50 euro. Chi si aggiudicherà l’affidamento in concessione di uno degli alpeggi (o gruppo di alpeggi) dovrà farsi carico di tutte le spese (d’asta, di contratto, registrazione, ecc.) e dovrà realizzare piccole opere di manutenzione nell’alpeggio di cui risulterà concessionario e nei pascoli vicini.
Lara Bertolazzi

GRAGLIA – Sono quattordici gli alpeggi comunali che tra poco più di un mese andranno all’asta per essere nuovamente affidati in concessione, per un periodo di sei anni, fino all’11 novembre del 2023.
Il prossimo 9 marzo alle 11, nella sala consiliare del municipio, Amburnera (base d’asta 500 euro all’anno per sei anni), Boretto Primo/Secondo (1.400 euro annui), Buscaglione (1.500 euro), Lace Inferiore (400 euro), Lace Superiore e Binelli (600 euro), Lasazza (1.700 euro), Paglie Superiore/Inferiore e Brik Paglie (1.100 euro), Stueglio e Chignoli (1.200 euro) e Balma (1.800 euro) saranno messi all’incanto con il metodo dell’estinzione della candela vergine.
«Ogni volta riceviamo sempre parecchie richieste, specialmente da allevatori della zona (siano essi imprenditori agricoli o coltivatori diretti), ai quali spetta la prelazione su tutti gli altri», dice il sindaco di Graglia, Elena Rocchi. Che spiega i dettagli del regolamento: «La gara prevede infatti un “primo esperimento” riservato agli allevatori residenti nel Comune e che esercitano in misura prevalente la loro attività sul territorio comunale. Successivamente, ed eventualmente (nel caso rimanga ancora qualche alpeggio da assegnare), si procederà con il “secondo esperimento”, rivolto agli allevatori residenti negli altri Comuni che fanno parte dell’Unione Montana Valle Elvo: Donato, Netro, Muzzano, Sordevolo, Pollone, Occhieppo Inferiore, Occhieppo Superiore, Mongrando, Camburzano, Sala Biellese, Zubiena, Zimone, Magnano e Torrazzo».
Gli interessati dovranno far pervenire la documentazione richiesta (il bando completo è pubblicato sul sito www.comune.graglia.bi.it, nella sezione “Albo pretorio”), in busta chiusa, all’Ufficio protocollo del Comune di Graglia entro le ore 12 di giovedì 8 marzo. Non saranno comunque ammessi coloro che, in passato, hanno avuto in affidamento uno o più alpeggi e che, con comportamenti non conformi alle norme, abbiano determinato la risoluzione del contratto con il Comune.
In sede di gara ogni offerta in aumento dovrà essere pari a 50 euro. Chi si aggiudicherà l’affidamento in concessione di uno degli alpeggi (o gruppo di alpeggi) dovrà farsi carico di tutte le spese (d’asta, di contratto, registrazione, ecc.) e dovrà realizzare piccole opere di manutenzione nell’alpeggio di cui risulterà concessionario e nei pascoli vicini.
Lara Bertolazzi