COSSATO –  Dall’inizio del 2011, cioè da ben 7 anni, l’edificio che, un tempo, era la sede dell’Enel di Cossato, si trova in pessime condizioni. E’ uno stabile situato a fianco della residenza “Agorà’’, tra le vie  Costituzione, Mercato e Giardini, nei pressi di piazza Elvo Tempia, ed era stata acquistata dalla “Vesta Immobiliare spa’’ di Biella, che ha chiuso i battenti.

Le finestre dell’edificio sono state, anni fa, divelte e nel cortile retrostante ci sono dei materiali abbandonati e la struttura, che si trova in pieno centro cittadino, è diventata un possibile ricettacolo per i topi, ospiti non graditi né dai commercianti e dagli artigiani, né dai residenti della zona. Per questo, le numerose famiglie ed i negozianti della zona, nel tempo, si sono lamentati più  volte, chiedendo l’intervento del Comune, anche per motivi igienico-sanitari. Non è solo una questione estetica di quell’area che avrebbe dovuto, secondo il Comune, diventare il “salotto buono’’ di Cossato.

C’è da ricordare che, in passato, per oltre 2 anni, gli operatori commerciali ed artigianali di via e piazza mercato (ora piazza Elvo Tempia e via Piemonte), a causa del rifacimento della piazza e della costruzione del silos, erano andati incontro a delle  enormi difficoltà economiche, con danni ed anche chiusure di alcuni negozi, a causa del disagio per i clienti a raggiungere quella zona.

Si è anche chiesto al Comune di intervenire sollecitamente presso la proprietà, sia per motivi estetici, ma anche igienici in una struttura che si trova in quelle condizioni, abbandonata a se stessa, da così tanto tempo. Inoltre, i vicini ci hanno anche riferito che, di notte, tranne in questo periodo invernale, ci sarebbero delle persone che dormono all’interno di quell’edificio, cosa che preoccupa non poco per la sicurezza della gente.

«Purtroppo il Comune, per ora, non può fare niente. La struttura  – afferma il sindaco Claudio Corradino, allargando le braccia – è sempre ancora di proprietà della Vesta, che ha realizzato il vicino palazzo “Agorà’’, di fronte a piazza Tempia. Tuttavia, se la situazione dovesse superare i limiti del decoro, firmerò, senz’altro, un’ordinanza per intimare alla proprietà di intervenire. Ma, purtroppo, per il momento, non possiamo fare nulla».
Franco Graziola

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COSSATO –  Dall’inizio del 2011, cioè da ben 7 anni, l’edificio che, un tempo, era la sede dell’Enel di Cossato, si trova in pessime condizioni. E’ uno stabile situato a fianco della residenza “Agorà’’, tra le vie  Costituzione, Mercato e Giardini, nei pressi di piazza Elvo Tempia, ed era stata acquistata dalla “Vesta Immobiliare spa’’ di Biella, che ha chiuso i battenti.

Le finestre dell’edificio sono state, anni fa, divelte e nel cortile retrostante ci sono dei materiali abbandonati e la struttura, che si trova in pieno centro cittadino, è diventata un possibile ricettacolo per i topi, ospiti non graditi né dai commercianti e dagli artigiani, né dai residenti della zona. Per questo, le numerose famiglie ed i negozianti della zona, nel tempo, si sono lamentati più  volte, chiedendo l’intervento del Comune, anche per motivi igienico-sanitari. Non è solo una questione estetica di quell’area che avrebbe dovuto, secondo il Comune, diventare il “salotto buono’’ di Cossato.

C’è da ricordare che, in passato, per oltre 2 anni, gli operatori commerciali ed artigianali di via e piazza mercato (ora piazza Elvo Tempia e via Piemonte), a causa del rifacimento della piazza e della costruzione del silos, erano andati incontro a delle  enormi difficoltà economiche, con danni ed anche chiusure di alcuni negozi, a causa del disagio per i clienti a raggiungere quella zona.

Si è anche chiesto al Comune di intervenire sollecitamente presso la proprietà, sia per motivi estetici, ma anche igienici in una struttura che si trova in quelle condizioni, abbandonata a se stessa, da così tanto tempo. Inoltre, i vicini ci hanno anche riferito che, di notte, tranne in questo periodo invernale, ci sarebbero delle persone che dormono all’interno di quell’edificio, cosa che preoccupa non poco per la sicurezza della gente.

«Purtroppo il Comune, per ora, non può fare niente. La struttura  – afferma il sindaco Claudio Corradino, allargando le braccia – è sempre ancora di proprietà della Vesta, che ha realizzato il vicino palazzo “Agorà’’, di fronte a piazza Tempia. Tuttavia, se la situazione dovesse superare i limiti del decoro, firmerò, senz’altro, un’ordinanza per intimare alla proprietà di intervenire. Ma, purtroppo, per il momento, non possiamo fare nulla».
Franco Graziola